Ispra, ddl caccia non limita impatto sulle specie a rischio

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(ANSA) - ROMA, 14 LUG - Le modifiche alle norme sulla caccia introdotte dal disegno di legge approvato al Senato e in discussione alla Camera "non appaiono tese a limitare l'impatto dell'attività venatoria su specie in precario stato di conservazione. Sarebbe stato auspicabile l'esclusione di qualche specie con uno stato di conservazione particolarmente sfavorevole". Lo ha detto il direttore del dipartimento monitoraggio e tutela ambiente di Ispra, Luigi Ricci, in audizione di fronte alla Commissione Agricoltura della Camera.

Secondo Ricci "l'allargamento delle superfici degli Atc (Ambiti territoriali di caccia, n.d.r.), che nel caso della Sardegna arriverebbero alle dimensioni regionali, contrasta col principio della caccia sostenibile".

Per il dirigente di Ispra "l'introduzione della possibilità che le Regioni autorizzino la conversione della aziende faunistico-venatorie in aziende agrituristiche-venatorie, senza che sia prevista una valutazione tecnico-scientifica, rischia di aprire ad una gestione venatoria consumistica in aree ad elevato valore".

Ricci ha precisato che "la caccia, se condotta correttamente, pianificata e rispettosa di criteri scientifici, è pienamente coerente ai principi di conservazione della natura, e può contribuire alla tutela delle specie selvatiche". Tuttavia "i prelievi venatori vanno calcolati con rigore scientifico. La caccia deve promuovere la tutela degli ecosistemi".

Il dirigente di Ispra ha spiegato che "l'esercizio venatorio in Italia registra una marcata contrazione dei cacciatori, per scarso ricambio generazionale. Negli ultimi 50 anni il numero dei praticanti l'attività venatoria si è ridotto di oltre il 70%. La fascia di età dei cacciatori si concentra fra gli over 60 e 70. La percentuale dei nuovi praticanti si è ridotta tantissimo, e sono sempre di meno i giovani che si avvicinano a questa pratica. Si può tranquillamente affermare che le proiezioni a lungo termine mostreranno un decremento naturale del numero dei cacciatori". (ANSA).

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