Italy for Climate, in Cina nel 2025 crescita zero delle emissioni
(ANSA) - ROMA, 04 NOV - La Cina nel 2025 ha visto la crescita zero delle emissioni di gas serra, ma resta il primo emettitore globale, con il 27% delle emissioni. Lo ha reso noto il think tank Italy for Climate agli Stati Generali della Green Economy, in corso a Rimini nell'ambito della fiera dell'economia circolare Ecomondo.
Si stima che la Cina abbia avuto il tasso di elettrificazione del 32% nel 2025, e che raggiungerà l'obiettivo "35 entro il '35" (35% entro il 2035) proposto alla Cop31 di Antalya in Turchia. A fronte di una crescita del Pil del 5%, il Dragone ha anche aggiunto 440 Gigawatt di rinnovabili, quasi il 50% della capacità rinnovabile mondiale.
La Cina resta una grande consumatrice di materiali (+35% del consumo pro capite negli ultimi 15 anni), con l'economia circolare che resta ancora una sfida da vincere.
In Europa, le emissioni di gas serra sono aumentate dell'1%.
Il 2025 è il secondo anno consecutivo in cui la riduzione delle emissioni ha subito un rallentamento. La generazione elettrica da rinnovabili in Europa ha raggiunto il 48%, con una capacità raddoppiata dall'Accordo di Parigi del 2025. Nel 2025 sono aumentate le auto elettriche del 32%. Con 27 vetture ogni 1000 abitanti, il continente si avvicina alla Cina, che ne ha 31.
L'Europa dal 1990 ha ridotto del 37% le emissioni di gas serra, a fronte nello stesso periodo di un incremento del 75% del Pil. Ma ha speso 337 miliardi per importare combustibili fossili.
Gli Stati Uniti, nonostante le politiche avverse trumpiane, nel 2025 hanno aggiunto 40 Gigawatt di rinnovabili, ma hanno aumentato dell'1,9% le emissioni di Co2, il più alto incremento a livello globale. Gli Usa hanno raggiunto una capacità di accumulo di 43 Gigawatt, che dovrebbe raddoppiare nel 2027. Ma oltre ad essere i primi produttori mondiali di petrolio e gas, hanno investito 211 miliardi di dollari in combustibili fossili.
L'Africa è responsabile solo del 3% delle emissioni storiche di Co2, ma è il continente che paga il conto più salato per i cambiamenti climatici. Si prevede al 2050 un eccesso di mortalità del 50%. (ANSA).
© RIPRODUZIONE RISERVATA