La Leal sostiene la ricerca senza sperimentazione sugli animali
(ANSA) - ROMA, 07 OTT - Leal, lega antivivisezionista premia Stefania Vernazza, per la ricerca sul glaucoma condotta con modelli sostitutivi rispetto alla sperimentazione sugli animali.
Domani, presso la Sala Dalisca Cavalli, il presidente della Leal, Gian Marco Prampolini, premierà il lavoro dei ricercatori che scelgono una sperimentazione senza sofferenza animale. Leal, è in prima linea per la tutela dei diritti degli animali e per la promozione di uno stile di vita etico esostenibile a 360 gradi, nell'ambito dell'evento organizzata con il sostegno della sezione veronese di Leal, consegnerà un premio in denaro al Vernazza, ricercatrice d'eccellenza dell'Università di Genova, che ha fatto della ricerca senza sperimentazione animale la sua missione professionale. Il riconoscimento vuole mantenere i riflettori puntati su come i metodi sostitutivi e avanzati, tra i quali i modelli in vitro, gli organoidi e l'intelligenza artificiale, non siano solo un'alternativa etica, ma rappresentino una via affidabile, sicura e predittiva per la salute umana. Al centro della ricerca premiata c'è lo studio del glaucoma attraverso organoidi retinici, modelli di retina umana creati in laboratorio. Spiega Vernazza: "Comprendere perché le cellule gangliari della retina degenerino nel glaucoma è una delle principali sfide della ricerca oftalmologica. Per indagare questo processo, abbiamo creato in laboratorio piccoli modelli di retina partendo da cellule staminali pluripotenti, cioè cellule capaci di trasformarsi in quasi qualsiasi tipo di tessuto umano. Suquesti organoidi abbiamo condotto un'analisi proteomica, una tecnica chepermette di osservare quali proteine sono presenti nelle cellule e comecambiano durante la malattia.
In pratica, una sorta di "mappa delle proteine" che rivela i meccanismi nascosti del glaucoma. Il modello ottenuto potrebbe diventare una piattaforma preziosa per capire meglio come si sviluppa lamalattia e per individuare futuri bersagli terapeutici".
Leal con l'occasione affronta anche il tema della carne coltivata. La "scienza e la ricerca buona" si estende infatti anche alle nostre abitudini alimentari e alle sfide globali della sostenibilità: il talk ospiterà un approfondimento dedicato, con l'intervento di ricercatori esperti del settore.
(ANSA).
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