Le balene viaggiano 14 mila km tra Australia e Brasile

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(ANSA) - SYDNEY, 16 GIU - La balena gibbosa (Megaptera novaeangliae) copre 14 mila chilometri di oceano aperto, tra le aree di riproduzione in Australia e la costa del Brasile. La scoperta viene da uno studio internazionale dell'Università Griffith in Australia, pubblicato sulla rivista Royal Society Open Science e basato sull'analisi di oltre 19 mila foto, riprese tra il 1984 e il 2025 da scienziati e appassionati di zoologia marina.

Le balene gibbose sono state avvistate e fotografate per la prima volta nel 2007 nella Hervey Bay nel nordest dell'Australia, di nuovo nella stessa zona nel 2013, e quindi presso la costa di San Paolo in Brasile nel 2019. Due zone di riproduzione separate da una distanza di almeno 14.200 km in linea retta, la stessa distanza fra Sydney e Londra. Poiché si sono documentati solo i punti di inizio e di arrivo, restano finora sconosciute la rotta seguita e quindi la distanza totale percorsa. Una balena gibbosa è stata fotografata per la prima volta nel 2003 nel Banco de Abrolhos, principale zona di riproduzione di fronte alla costa di Bahia in Brasile, in un groppo di nove adulti. Ventidue anni dopo, nel settembre 2025, fu avvistato un esemplare a Hervey Bay in Queensland, che aveva percorso 15.100 km, la maggiore distanza mai documentata tra gli avvistamenti di balene gibbose. In oltre 40 anni di dati su quasi 40 mila balene, sono stati avvistati solo due individui che hanno realizzato tale traversata.

Considerando tale rarità, questi interscambi sono importanti per la buona salute della popolazione, spiega l'autrice della ricerca Stephanie Stack. "Gli individui che anche occasionalmente viaggiano tra zone di riproduzione talmente distanti aiutano a mantenere la diversità genetica tra le popolazioni. E possono inoltre trasmettere nuovi stili di canto da una regione all'altra. Sappiamo che i canti delle balene gibbose si propano culturalmente attraverso le distanze oceaniche, in forma simile a come si propagano le tendenze musicali delle popolazioni umane, aggiunge. (ANSA).

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