L'Italia è tra Paesi Ue con l'elettricità più cara per le imprese

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(ANSA) - BRUXELLES, 04 NOV - Nella prima metà dell'anno, il prezzo medio dell'elettricità per i consumatori non domestici nell'Ue, come imprese o uffici di pubblica amministrazione, era pari a 0,18 euro per chilowattora (kWh), in calo del 2,0% rispetto alla seconda metà del 2025 e del 5,4% rispetto alla prima metà del 2025. Lo certificano i dati Eurostat, secondo cui i prezzi dell'elettricità più elevati si sono registrati in Irlanda (0,27 euro per kWh), a Cipro e in Italia (entrambi a 0,23 euro). I prezzi più bassi si sono registrati in Finlandia (0,09 euro), Svezia (0,12 euro), Danimarca, Spagna e Portogallo (tutti a 0,13 euro).

La tendenza rimane al ribasso, con 19 Paesi Ue che hanno registrato un calo dei prezzi dell'energia elettrica rispetto alla prima metà del 2025. I cali più marcati sono stati registrati in Lussemburgo (-23,8%), nella Repubblica Ceca (-11,9%) e in Grecia (-11,8%). D'altra parte, i prezzi sono aumentati in 8 paesi, con gli aumenti più consistenti registrati in Svezia (+18,8%), Finlandia (+18,7%) e Bulgaria (+14,2%). In Italia il calo osservato è di circa il 4%. (ANSA).

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