Palma, 'data center, transizione digitale ed energetica procedano insieme'

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(ANSA) - NAPOLI, 17 LUG - "La transizione digitale e quella energetica devono procedere insieme": Mario Palma, Ceo di Star, commenta così l'evoluzione normativa europea in materia di efficienza energetica dei data center sta ridefinendo il modo in cui vengono progettate le infrastrutture digitali.

L'introduzione di parametri sempre più stringenti, a partire dal Power Usage Effectiveness (Pue) e dal Water Usage Effectiveness (Wue), insieme alla crescente attenzione verso il recupero del calore residuo e la riduzione dell'impatto ambientale, impone un cambio di paradigma che coinvolge l'intera filiera energetica.

In un contesto in cui l'espansione dell'intelligenza artificiale e del cloud computing determina un aumento costante della domanda di potenza, la sostenibilità non rappresenta più un elemento accessorio, ma un requisito essenziale per garantire competitività, continuità operativa e conformità ai nuovi standard europei. Secondo Star, affrontare questa sfida significa superare una visione frammentata dell'energia. Se negli ultimi anni il fotovoltaico ha rappresentato uno strumento fondamentale per la decarbonizzazione delle infrastrutture digitali, oggi la sola produzione di energia rinnovabile non è più sufficiente. L'intermittenza della fonte solare e la necessità di alimentare in modo costante sistemi caratterizzati da elevati carichi computazionali richiedono un approccio integrato, nel quale la produzione e la gestione dell'energia operino come un unico ecosistema.

"I nuovi standard europei su Pue e Wue - dice Palma - non rappresentano un semplice adempimento normativo, ma indicano con chiarezza la direzione verso cui il settore dovrà evolvere. Per questo riteniamo che progettare un data center significhi oggi progettare, prima di tutto, il suo ecosistema energetico, anticipando le esigenze del mercato e costruendo infrastrutture capaci di mantenere elevati livelli di efficienza nel lungo periodo".

La strategia di Star si fonda sull'integrazione tra impianti fotovoltaici industriali e sistemi di accumulo Bess (Battery Energy Storage Systems), una soluzione che consente di ottimizzare la disponibilità di energia rinnovabile, stabilizzare i flussi elettrici e gestire con maggiore efficienza i picchi di consumo generati, in particolare, dai sistemi di raffreddamento, che rappresentano una delle principali voci energetiche dei data center. Proprio i sistemi di raffreddamento incidono in misura significativa anche sul consumo idrico degli impianti: per questo il Water Usage Effectiveness (Wue), che misura i litri d'acqua impiegati per ogni kilowattora di energia informatica, affianca oggi il Pue come indicatore chiave dei nuovi standard europei. Una gestione più efficiente dei carichi termici, unita al recupero del calore residuo, permette di ridurre il ricorso alle tecnologie di raffreddamento a maggiore intensità idrica, contenendo così sia il Pue sia il Wue. In questo modello, il Bess non svolge esclusivamente una funzione di backup, ma diventa un elemento attivo nella regolazione della microrete, contribuendo a migliorare le prestazioni complessive dell'infrastruttura e favorendo anche una gestione più efficace del recupero del calore residuo. "L'efficienza non si misura soltanto nella capacità di produrre energia pulita", prosegue Palma. "La vera innovazione consiste nel saperla gestire in modo intelligente.

L'integrazione tra fotovoltaico e sistemi di accumulo permette di ridurre il Pue reale e, grazie a una gestione più efficiente del raffreddamento, anche il Wue, aumentare la resilienza delle infrastrutture e trasformare i data center in elementi capaci di dialogare con la rete elettrica, anziché gravare su di essa".

"Con questa visione, Star - si sottolinea - conferma il proprio posizionamento come partner strategico per lo sviluppo di infrastrutture digitali sostenibili, proponendo un modello progettuale nel quale innovazione tecnologica, conformità normativa ed efficienza energetica convergono in un'unica architettura, pensata per rispondere alle esigenze del mercato europeo di oggi e di domani". (ANSA).

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