Parco Costa dei Trabocchi, Wwf al ministero 'si acceleri su istituzione'
(ANSA) - CHIETI, 19 SET - Il Wwf Italia, con il presidente Luciano Di Tizio, ha scritto al ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica per chiedere il rapido completamento, entro i termini fissati dal Tar Abruzzo, delle procedure necessarie alla nascita del Parco Nazionale della Costa dei Trabocchi e Teatina. E chiede innanzitutto che la fase attualmente in corso resti coerente con quanto stabilito dal Tar e con le disposizioni della legge quadro sulle aree protette, evitando che il confronto con gli enti territoriali si trasformi in una sostanziale riapertura dell'istruttoria già svolta nel corso degli anni.
L'Associazione riconosce l'importanza del contributo di Regione Abruzzo e Comuni, ma sottolinea che eventuali modifiche significative alla proposta tecnica predisposta da Ispra dovrebbero essere supportate da solide motivazioni tecnico-scientifiche e non basarsi esclusivamente su valutazioni di opportunità politica o amministrativa.
Secondo il Wwf, ad esclusione delle piccole rettifiche finalizzate ad armonizzare meglio il perimetro proposto, ogni richiesta di riduzione del territorio del parco è in questo momento inaccettabile e dovrebbe essere sottoposta a una rigorosa verifica tecnico-scientifica per accertare che non vengano compromessi habitat, specie, ecosistemi costieri, sistemi dunali e connessioni ecologiche fondamentali per l'integrità dell'area protetta.
"Non esiste una contrapposizione tra tutela ambientale e sviluppo del territorio. La sfida è garantire uno sviluppo realmente compatibile con la conservazione del patrimonio naturalistico e paesaggistico che costituisce la ragione stessa dell'istituzione del Parco", scrive Di Tizio nella lettera.
"Dopo oltre vent'anni di attesa, la fase attuale deve rappresentare il momento conclusivo del percorso che porterà all'istituzione del Parco Nazionale della Costa dei Trabocchi e Teatina e non l'avvio di un nuovo procedimento destinato a rinviare ancora una volta decisioni ormai non più procrastinabili". (ANSA).
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