Pesticidi, ricerca internazionale mette in guardia su semplificazione Ue
(ANSA) - TORINO, 19 GIU - Un gruppo di 29 ricercatori provenienti da venti istituzioni europee, tra cui l'Università di Torino mette in guardia sugli effetti dell'Omnibus simplification package, proposto dalla Commissione Europea il 16 dicembre 2025, finalizzato a semplificare le procedure di autorizzazione dei pesticidi nell'Unione Europea. Lo studio, pubblicato sulla rivista Science, rileva che le modifiche proposte "rischiano di aggravare le criticità già presenti nel sistema attuale, piuttosto che risolverle".
I ricercatori propongono dunque un percorso alternativo per coniugare la riduzione degli oneri burocratici con un innalzamento degli standard di tutela ambientale. Tra le proposte: aumentare la trasparenza degli studi regolatori attraverso la pubblicazione open access dei dati, predisporre un sistema di monitoraggio sistematico post-autorizzazione dell'uso e contaminazione dei pesticidi e dei loro effetti sul territorio; connettere i risultati delle attività di monitoraggio sul campo e le future valutazioni del rischio. Tra gli autori dello studio anche il professor Simone Tosi del dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari di UniTo che sottolinea come la semplificazione delle procedure non debba avvenire "a discapito del rigore scientifico. La scienza evolve continuamente e, per questo, la valutazione del rischio ambientale deve essere in grado di integrare nuove conoscenze sugli impollinatori, sulla biodiversità e sulla salute degli ecosistemi. È possibile semplificare le procedure, ma senza indebolire ulteriormente le tutele ambientali e la capacità di proteggere biodiversità, impollinatori e salute umana". (ANSA).
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