A Bergamo la «Piadina solidale» per aiutare l’Emilia Romagna, obiettivo 5mila presenze. Si cercano volontari

L’INIZIATIVA. Venerdì 26 maggio in centro gli stand dalle 18,30 a mezzanotte. Fortemente consigliata la prenotazione, ecco come partecipare. L’intero ricavato al conto Anci per gli alluvionati. Si cercano anche volontari che supportino l’organizzazione insieme alle tante realtà del territorio che già si sono rese disponibili.

Una piadina romagnola – made in Bergamo – per contribuire alla rinascita dei paesi e delle città piegati dall’alluvione in Emilia Romagna: questo è il senso dell’iniziativa lanciata dal Comune di Bergamo e VisitBergamo, in collaborazione con l’Associazione Cuochi Bergamaschi, Pentole Agnelli, CSV, gli istituti alberghieri bergamaschi, gli alpini e tanti altri soggetti per raccogliere fondi da destinare alle aree dell’Emilia Romagna colpite dall’alluvione che nei giorni scorsi ne ha devastato il territorio. Sponsor dell’iniziativa è Esselunga, che ha raccolto in pochissimo tempo l’invito dell’Amministrazione a contribuire alla riuscita della manifestazione.

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Come partecipare

Venerdì 26 maggio, nel tardo pomeriggio, il centro di Bergamo (ndr, la sede è cambiata: l’appuntamento sarà sul Sentierone e non più in piazza Matteotti: qui la notizia con l’aggiornamento) si animerà per ospitare la «Piadina solidale»: una serata di vicinanza all’Emilia-Romagna, vicinanza che si esprimerà scegliendo semplicemente di consumare una piadina romagnola in compagnia nella cornice degli spazi rinnovati di piazza Matteotti, davanti al Comune di Bergamo, a partire dalle ore 18,30 e fino alla mezzanotte di venerdì.

Per ogni piadina (+acqua e una confezione di biscotti) sarà richiesto un contributo minimo di 10 euro per gli adulti, di 5 euro per tutti i minori di 14 anni. L’intero ricavato sarà devoluto sul conto corrente che l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani ha dedicato all’emergenza per riparare i danni delle piogge torrenziali riversatesi sul territorio emiliano-romagnolo nei giorni scorsi. Un’iniziativa simile, «l’Amatriciana solidale», venne organizzata dopo il terremoto in Abruzzo nel 2016 e riscosse particolare successo in termini di adesioni da parte dei bergamaschi.

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L’obiettivo è raggiungere 5000 partecipanti: saranno previste 20 casse – che fungeranno d’accesso all’area, lungo la quale saranno posati tavoli e sedie – e sono già in campo oltre 50 cuochi, che lavoreranno per consentire di scegliere tra due diverse ricette di piadina, una crescenza e rucola (la versione vegetariana) e una con un ragù romagnolo tipico. Uno speciale stand sarà dedicato a coloro che hanno intolleranze e particolari esigenze alimentari.

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito piadina.visitbergamo.net. È possibile registrarsi all’evento insieme ai propri amici su prenotabergamo.it, e poi sarà necessario presentare il QR Code al check-in in Piazza Giacomo Matteotti. Basterà poi dare un contributo all’Emilia-Romagna, ritirare il proprio menù e unirsi a migliaia di altri bergamaschi.

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L’evento prevede degli slot orari dalla durata di trenta minuti. La registrazione garantirà l’accesso alla fascia oraria desiderata e contribuirà al corretto svolgimento della serata. Conoscere l’effettiva affluenza permetterà agli organizzatori, infatti, di gestire al meglio l’evento e soprattutto preparare la giusta quantità di ingredienti, evitando ogni tipo di spreco alimentare. Per l’occasione il Comune ha anche lanciato l’hashtag #bergamoxlaromagna.

Si cercano volontari

Per realizzare questa grande impresa il Comune insieme al Centro di Servizio per il Volontariato di Bergamo, è alla ricerca di volontari che supportino l’organizzazione insieme alle tante realtà del territorio che già si sono rese disponibili. I volontari, coordinati da CSV Bergamo, si occuperanno dell’accoglienza dei partecipanti, della distribuzione cibo, dell’assistenza ai tavoli, della pulizia e della facilitazione dell’afflusso e del deflusso del pubblico. L’orario di attività è dalle 17.00 a fine manifestazione; è richiesto anche un piccolo gruppo di volontari dalle 14.00 alle 17.00 per aiuto nell’allestimento degli spazi. C’è bisogno dell’aiuto di tutti: è possibile candidarsi sia come singoli volontari compilando il modulo disponibile online sul sito di CSV Bergamo, sia come gruppi o associazioni scrivendo a [email protected] o telefonando allo 035 234723.

Il ricavato dei musei di domenica 28 maggio

Un altro modo per contribuire alla causa, è rendersi disponibile come volontario/a, dando la disponibilità sul sito bergamo.csvlombardia.it , portale sul quale è stato predisposto un modulo per inoltrare la propria candidatura.

Particolarmente significativa anche la decisione di destinare alle zone alluvionate l’intero incasso dei musei cittadini di domenica 28 maggio: Accademia Carrara, GAMeC, Museo di Scienze Naturali e tutti gli spazi del Museo delle Storie doneranno i proventi dei biglietti della giornata.

Ultima, ma non meno importante, la scelta del sindaco Giorgio Gori e degli assessori del Comune di Bergamo di destinare il 10% del proprio compenso del mese di maggio ai territori colpiti dell’Emilia Romagna.

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