A caccia dell’affare, prima asta degli oggetti smarriti a Bergamo: 23mila euro per il sociale

L’INIZIATIVA. L’80% del ricavato andrà a progetti di solidarietà: «Così si recuperano le cose non reclamate e spazi».

Bergamo

Successo per la prima asta cittadina di oggetti smarriti e mai reclamati, andata in scena al magazzino comunale di via delle Canovine. Oltre cento persone hanno partecipato all’evento, che ha visto la vendita di circa 70 lotti per un totale di 23.690 euro. L’iniziativa, destinata a essere replicata, punta a dare nuova vita ai beni e a sostenere progetti sociali.

Biciclette e gioielli tra i pezzi più contesi

Grande interesse soprattutto per biciclette e articoli sportivi, aggiudicati a prezzi molto inferiori rispetto al valore di mercato. Tra gli affari più rilevanti, una bici da corsa acquistata a 170 euro e una sacca da golf completa venduta a 120 euro. Non sono mancati i colpi più importanti: un anello Pomellato con diamanti è stato battuto a 5.500 euro, mentre gemelli Bulgari sono stati venduti a 1.800.

Proventi destinati al sociale

L’80% dell’incasso sarà devoluto al progetto «Lost – laboratorio oggetti smarriti» della cooperativa Il Barone Rosso, che coinvolge persone fragili nel recupero e nella riparazione, in particolare di biciclette. Un’iniziativa che unisce sostenibilità, inclusione e lotta allo spreco.

Un modello da replicare

Per il Comune si tratta di una prima esperienza, già diffusa in altre città come Milano. L’obiettivo è rendere l’asta un appuntamento periodico, utile anche a svuotare i magazzini comunali e valorizzare il senso civico dei cittadini che restituiscono gli oggetti trovati. Giovedì nuovo appuntamento.

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