Bergamo: i bus turistici soffocano Viale Vittorio Emanuele. «Presto divieti e nuove linee Atb»
L’INTERROGAZIONE. Nel 2025 i mezzi verso Città Alta sono stati circa 3mila. Tentorio: «Creano rumore e disagi». Berlanda: «Allo studio altre soluzioni».
Lettura 2 min.Fermare gli autobus «granturismo» diretti alla funicolare prima che arrivino in viale Vittorio Emanuele, paralizzando il traffico. È l’obiettivo di Palafrizzoni, che sta cercando di capire dove è possibile fermare i bus con un divieto di accesso, individuando un’area per il carico-scarico visitatori.
L’interrogazione di Fratelli d’Italia
Dai dati forniti dagli operatori del turismo nel 2025 sono stati intercettati 1.300 bus turistici, considerando però anche i gruppi che visitano la città in modo autonomo, i mezzi sarebbero tra i 2 e i 3mila. Il problema si concentra al civico 34 del viale perché qui si trova una fermata della linea 1 Atb, utilizzata dai bus privati per la sosta. A denunciare la situazione la capogruppo di Fratelli d’Italia Ida Tentorio in un’interrogazione dove segnala uno specifico episodio, «con la presenza contemporanea di tre autobus turistici fermi alla fermata davanti alle abitazioni dei residenti in viale Vittorio Emanuele 34, e un altro pullman in senso contrario all’altezza del “Bar del Viale”. Pur con motore spento, la presenza simultanea degli autobus ha generato congestione, rumore e disagio, su una via già trafficata».
La risposta dell’assessore Berlanda
Giovedì una prima risposta dell’assessore alla Mobilità Marco Berlanda che annuncia «l’adozione a breve di possibili soluzioni, tra cui la messa a disposizione di ulteriori linee di trasporto mediante autobus Atb e la previsione di forme di limitazione del traffico per i pullman turistici, con eventuali deroghe a favore di gruppi con presenza di soggetti con difficoltà motorie».
Lo strumento principe che il Comune ha a disposizione è il divieto di accesso ai bus, è ancora però al vaglio l’area (non troppo lontana da Città Alta o da una linea Atb «performante», con bus che passino di frequente) dove i mezzi possano sostare ed effettuare le operazioni carico e scarico passeggeri, considerando le variabili del caso, dal turista da attendere prima di ripartire perché in ritardo agli anziani che necessitano di più tempo per salire e scendere in sicurezza dai mezzi. Il problema è noto, cresciuto nelle sue dimensioni con l’aumentare dei visitatori in città.
In aggiunta, i bus turistici, da oltre un anno, non possono più contare sul servizio che il Comune aveva messo a punto con Atb in via Rovelli, dove – a pagamento – i mezzi potevano sostare in attesa dei turisti che venivano accompagnati a Colle Aperto con una navetta Atb. Il servizio non ha riscosso il successo sperato, Atb ha quindi messo a disposizione l’area ad alcuni operatori della mobilità che gravitano attorno all’aeroporto di Orio. Così, al momento, i bus cercano soluzioni alternative in periferia, dove la sosta è gratuita (e magari c’è un bar vicino).
Il servizio navetta
L’assessore Berlanda, nel rispondere alla consigliera Tentorio, ricorda il servizio - a pagamento - attivo in città «che prevede una breve sosta in viale Papa Giovanni XXIII all’altezza dello Urban center e il servizio di navetta che porta i turisti a Colle Aperto. L’invito che rivolgo alle agenzie turistiche è di avvalersi di questo servizio, su prenotazione». Ma la sfida è fermare «quei casi che - continua Berlanda - ritengono di spingersi fin dove possibile, sfruttando la piccola area di fermata Tpl presente in viale Vittorio Emanuele, talvolta soffermandosi oltre i termini previsti dalla regolamentazione stradale». Un fatto ricorrente non solo nei fine settimana, ma anche nei giorni infrasettimanali, che genera ulteriore traffico sull’unico viale di accesso a Città Alta (a Ztl attive). Un tema sul quale la Giunta è impegnata e su più fronti, ha accennato l’assessore Berlanda in Consiglio comunale lo scorso lunedì, «per eliminare modalità di accesso a Città Alta che si traducono in soste irregolari e potenziare il trasporto pubblico».
© RIPRODUZIONE RISERVATA