(Foto di Colleoni)
LA CELEBRAZIONE. Nella Messa in Cattedrale a Bergamo, il Vescovo ha invitato alla preghiera per i propri cari: «Un gesto d’amore, non solo la custodia di un ricordo».
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Bergamo
«Portiamo al Signore il nostro dolore per il distacco dai nostri cari. A tutti sia data la grazia della consolazione e della speranza». Sono le parole pronunciate dal Vescovo di Bergamo Francesco Beschi, che lunedì 2 novembre ha presieduto in Cattedrale la Messa per la commemorazione di tutti i defunti.
Nell’omelia il Vescovo ha invitato i fedeli a ricordare nella preghiera non soltanto i propri cari, ma anche chi non ha più nessuno che lo ricordi. «Oggi preghiamo per tutti i defunti, soprattutto per quelli per cui nessuno prega», ha sottolineato monsignor Beschi, richiamando la fede cristiana nella risurrezione di Gesù come fondamento della speranza.
«La preghiera è un gesto d’amore, non solo la custodia di un ricordo», ha proseguito il vescovo. «Con la nostra preghiera li stiamo accompagnando a Dio».
Nelle parole di monsignor Beschi anche un richiamo all’impegno quotidiano verso gli altri: «Preghiamo scegliendo la vita ogni giorno e servendo la vita soprattutto nei più poveri». La celebrazione in Cattedrale è stata accompagnata dal canto dei solisti della Cattedrale, con Luigi Manzeri all’organo.
In mattinata si è tenuta anche una Messa nella chiesa del Cimitero Monumentale di Bergamo presieduta dal vicario generale monsignor Davide Pelucchi.
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