Bimba di tre anni in grave incuria a Bergamo, accolta da una «Famiglia Nido»
L’INTERVENTO. Individuata in un cascinale in città, per la piccola è stato disposto l’allontanamento immediato dalla famiglia di origine.
Lettura meno di un minuto.La bimba di tre anni sta bene, ma era in una gravissima condizione di incuria, ed è per questo che è stato disposto il suo allontanamento immediato dalla famiglia di origine. La piccola è stata trovata in un cascinale abbandonato in città dagli agenti della Questura, intervenuti sabato pomeriggio 5 settembre su segnalazione di alcuni vicini di casa che avevano notato la situazione di difficoltà.
Sul posto c’era anche la mamma, anche lei in condizioni igienico-sanitarie pessime. Per questo il giudice di Sorveglianza e il pubblico ministero del Tribunale dei minori di Brescia, applicando l’articolo del Codice civile ex 403, hanno dato indicazione che la piccola venisse collocata urgentemente in comunità o in un’altra famiglia, disponendo l’allontanamento immediato da quella d’origine.
È stata quindi attivata la Cooperativa Aeper, che tramite il suo progetto «Famiglie Nido» ha dato protezione alla piccola. «È stata accolta da una delle nostre famiglie, formate specificatamente per questo tipo di emergenze e pronte ad accogliere in affido immediatamente i bambini, in casi come questi, anche in piccolissima età e fino ai 6 anni», fa sapere Barbara Avanzi, coordinatrice del progetto.
La visita in ospedale e l’affidamento
La bambina è stata prima portata in ospedale per degli accertamenti, e dalla visita è risultato che comunque le sue condizioni di salute sono buone. È stata quindi accompagnata nella nuova famiglia, finché il giudice ratificherà questo provvedimento o ne farà un altro. Le «Famiglie Nido» sono infatti disponibili ad accogliere i bambini in difficoltà «il tempo che serve».
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