Ciclismo, presentato «Il Lombardia»: domenica 11 ottobre da Bergamo a Como
LA CORSA. Tutto pronto per la «classica delle foglie morte», che come da tradizione chiude il calendario internazionale.
Lettura 1 min.Bergamo
A Milano è stata presentata l’edizione 2026 de «Il Lombardia», corsa ciclistica che da tradizione chiude la stagione ciclistica internazionale. Dal 2014 la città di Bergamo è assoluta protagonista, alternandosi con Como nell’ospitare partenza e arrivo, e viceversa: l’edizione 2026, il 10 ottobre, prevede la partenza dalla nostra città e l’arrivo sul lago.
Alla vigilia, venerdì 9 ottobre, una delle grandi novità dell’edizione: le squadre partecipanti saranno presentate sul Sentierone a partire dalle 17.
Il percorso
Sabato 10 ottobre la corsa, con partenza da Bergamo e arrivo a Como: 239 chilometri adatti soprattutto agli scalatori, considerando i 4.600 metri di dislivello. Non ci sarà Tadej Pogacar, vincitore delle ultime cinque edizioni, a causa dell’infortunio rimediato alla Vuelta a Espana: Il Lombardia avrà un nuovo re.
Si parte in direzione Val Seriana per un breve tratto pianeggiante prima di affrontare una serie di salite nelle Prealpi attorno alla città. Si concatenano la salita del Colle dei Pasta (Bocche di Gavardo come scollinamento) e la salita di Selvino con la sua scala di tornanti, il Colle di Berbenno e Valpiana che conclude la prima serie di salite. Si attraversa un tratto dell’alta Brianza affrontando il versante «Giovenzana» del Colle Brianza per scendere rapidamente su Lecco.
Ci si immette zona del Lago di Como che viene risalito da Lecco per arrivare a Bellagio dove inizia la salita classica del Ghisallo. Salita con pendenze fino al 14% su strada ampia con diversi tornanti. La discesa, molto veloce, si svolge per lunghi rettilinei termina a Maglio per proseguire in leggera discesa fina a raggiungere Como dove la corsa percorrerà un circuito finale di 22 km. Si supera l’abitato di Como per affrontare una prima volta San Fermo della Battaglia (m 397), discendere su Como e transitare sul traguardo. Circa un chilometro dopo si affronta la dura salita verso Civiglio (614 m) con pendenze praticamente sempre attorno al 10% (da segnalare un marcato restringimento della carreggiata in vetta alla salita) per ridiscendere e riattraversando Como superare per la seconda volta la salita di San Fermo della Battaglia, fino al traguardo.
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