«Esodo di Ferragosto, controlli rafforzati su velocità e cellulari»
L’INTERVISTA. Oggi - sabato 8 agosto - traffico da bollino nero, la Polizia stradale in campo. Il comandante Mauro Livolsi: «No alle distrazioni tecnologiche».
Lettura 3 min.«Pianificare il viaggio, rispettare le regole e mantenere sempre alta l’attenzione». Nei giorni del grande esodo estivo, con la settimana di Ferragosto alle porte e il traffico in costante aumento, il comandante della Polizia stradale di Bergamo Mauro Livolsi rinnova l’appello alla prudenza e alla responsabilità degli utenti della strada.
Sabato da bollino nero
Raccomandazioni quanto mai fondamentali, visto il periodo. Anche questo weekend, come il precedente, è infatti segnato dalle partenze per le vacanze estive, con elevati flussi di traffico (anche da Bergamo) verso le principali località turistiche e di villeggiatura, specie al mare e in montagna, ma anche verso i confini nazionali. Il momento di maggiore criticità è indicato per oggi, sabato 8 agosto, giornata contrassegnata dal bollino nero alla mattina e al pomeriggio. Domenica 9 sarà invece da bollino rosso, a conferma di un traffico comunque intenso e con possibili criticità, come venerdì 7. Secondo le stime dell’Osservatorio Mobilità Stradale di Anas, tra venerdì 7 e domenica 9 agosto sono attesi oltre 25 milioni di spostamenti di autoveicoli. E anche nella Bergamasca le strade si annunciano «calde». «La sicurezza dipende dai comportamenti di ciascuno - spiega il comandante della Polstrada -. Il rispetto delle regole salva la vita. Anche piccoli accorgimenti possono fare la differenza per arrivare a destinazione in tranquillità».
Comandante, in questi giorni di esodo come è impegnata la Polizia stradale di Bergamo e quali sono gli snodi più critici sul territorio?
«Siamo presenti con pattuglie H24 sia sulla rete autostradale sia sulla viabilità ordinaria, in particolare nelle zone a maggiore afflusso turistico come laghi e valli. I nostri controlli riguardano principalmente velocità, uso del cellulare, cinture di sicurezza e guida sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti, in aggiunta al pronto intervento in caso di necessità come ad esempio quando ci sono incidenti».
Quanto contano le condizioni fisiche di chi guida, soprattutto in questi giorni di caldo e traffico intenso?
«Incidono molto e va prestata attenzione. Bisogna evitare di mettersi alla guida stanchi: se si è affaticati è necessario fermarsi e riposare. La fretta è nociva, meglio arrivare a destinazione un po’ dopo piuttosto che non arrivare affatto. Anche l’alimentazione incide, quindi meglio evitare pasti pesanti che possono favorire la sonnolenza. È importante inoltre mantenersi idratati e avere sempre a disposizione acqua, considerando che code e rallentamenti, in giornate da bollino rosso o nero, sono assai probabili. Per affrontare il caldo può essere utile anche scegliere orari più freschi, come quelli serali o notturni, ma solo se si è adeguatamente riposati».
Quali sono le raccomandazioni per una «partenza intelligente»?
«In primis affrontare il viaggio in maniera informata. È importante acquisire tutte le informazioni sul percorso che si intende affrontare, utilizzando i canali istituzionali come il Centro informazioni sicurezza stradale (Cciss) oppure i canali radio, il web e anche i navigatori, che permettono di conoscere in tempo reale eventuali criticità lungo il tragitto. Ancora prima di partire è fondamentale verificare l’efficienza del veicolo: controllare pneumatici, freni, liquidi e anche il carico, sia all’interno sia all’esterno dell’auto, per evitare che oggetti possano spostarsi e diventare pericolosi in caso di frenata o incidente».
Tra i comportamenti da debellare c’è invece l’uso del cellulare...
«La distrazione è una delle principali cause di incidentalità, anche grave. Spesso centra l’utilizzo improprio del cellulare alla guida. E su questo fronte registriamo diverse sanzioni. Quando si guida chiamate e messaggi possono aspettare, la priorità deve essere la sicurezza. Il cellulare va usato esclusivamente da fermi, così come il navigatore va impostato prima della partenza. Ma la distrazione non è solo quella tecnologica: può derivare anche da elementi esterni, come incidenti sulla carreggiata opposta che attirano l’attenzione. Anche pochi secondi possono provocare tamponamenti o altri sinistri. Per questo è fondamentale mantenere sempre alta l’attenzione e una corretta distanza di sicurezza».
Quali sono le azioni che raccomanda per una guida sicura in strade ed autostrade così congestionate?
«È importante adeguare la velocità alle condizioni del traffico, soprattutto quando è intenso e “a fisarmonica”. In questi casi aumentare la distanza di sicurezza è essenziale. Bisogna inoltre utilizzare correttamente le corsie, occupando la più libera a destra e usando le altre per i sorpassi. Un uso scorretto delle corsie può creare rallentamenti e situazioni di pericolo. Va evitato anche ogni comportamento pericoloso come lo zig-zag tra le auto o manovre azzardate».
Quali sono le indicazioni per i passeggeri e il carico?
«Le cinture di sicurezza devono essere sempre indossate, anche dai passeggeri sui sedili posteriori, e questo è bene ricordarlo. I bambini devono viaggiare con sistemi di ritenuta adeguati. Gli oggetti all’interno del veicolo devono essere sistemati in modo sicuro: ad esempio, non vanno lasciati oggetti pesanti sulla cappelliera perché, in caso di frenata, possono diventare pericolosi. Anche gli animali devono essere trasportati in modo corretto, per evitare che possano distrarre il conducente».
E per quanto riguarda le soste durante il viaggio?
«È importante fermarsi solo nelle aree di servizio o di sosta attrezzate, evitando l’uso improprio della corsia di emergenza, che deve essere utilizzata solo in caso di reale necessità. Inoltre, bisogna prestare attenzione alla sicurezza: nelle aree di servizio è consigliabile non lasciare mai il veicolo incustodito e verificare sempre che sia effettivamente chiuso, per evitare furti o raggiri, purtroppo frequenti, soprattutto ai danni di soggetti stranieri. Ma anche in questo caso, grazie ai controlli del territorio e della rete stradale, siamo riusciti spesso ad individuare i responsabili di tali reati».
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