Famiglia parte per le vacanze in Liguria, la casa a Bergamo viene occupata

La disavventura. Un marocchino si è intrufolato in via Goethe, vivendo nell’appartamento e portando via dei beni. I proprietari: «Noi sotto choc».

Ha approfittato dell’assenza dei proprietari di casa per introdursi nel loro appartamento, consumare quel che c’era in dispensa, guardare la tv, scaricare film e dormire su un materasso sistemato a terra in soggiorno, vicino a un ventilatore. Quando lunedì, intorno alle 18, un’amica della coppia che vive in quella casa - un’abitazione al piano rialzato in via Goethe - si è presentata per dare da mangiare alla gatta, si è trovata di fronte uno sconosciuto. Per poco non è svenuta: ha chiamato la polizia e il proprietario di casa, mentre l’intruso si è allontanato. L’incubo per Giuseppe – il nome è di fantasia – e per la sua famiglia è iniziato con quella telefonata. «Ero in spiaggia in Liguria – racconta –, in un quarto d’ora sono partito e al mio arrivo c’era ancora la Scientifica in casa mia che faceva i rilievi». Con l’appartamento ridotto a un immondezzaio, Giuseppe ha passato la notte dai genitori, lasciando una luce accesa. «Quando la mattina dopo sono tornato – dice – ho visto da fuori che era accesa un’altra luce». Sull’uscio di casa Giuseppe ha incrociato il ladro, lo ha fotografato, si sono presi a male parole e l’uomo è scappato di nuovo. «La polizia è tornata dopo un’ora e vedendo la foto, gli agenti lo hanno riconosciuto».

«Ieri sera sono rimasto a casa, sul divano, dopo che un’impresa di pulizie era riuscita in mezza giornata a sistemare solo una parte dell’appartamento. Ma ho dormito nel terrore che quest’uomo potesse tornare da un momento all’altro»

L’uomo, un 35enne marocchino irregolare e con precedenti penali, è stato fermato qualche ora più tardi: una buona notizia per Giuseppe e la moglie che nel frattempo, terrorizzata, è rimasta in vacanza con il figlio di 11 anni. La coppia ha riconosciuto anche la refurtiva che l’uomo aveva trafugato dal loro appartamento dopo averla messa in una sacca: una macchina fotografica, 4 paia di occhiali, un portafoglio, un paio di scarpe e qualche gioiello, che sono stati recuperati. Mancano all’appello, invece, 4 cellulari che l’uomo aveva portato via la sera precedente. Le sorprese per Giuseppe, però, non finiscono qui: «Dopo che gli agenti mi avevano detto di averlo fermato anche il giorno prima – racconta – mi illudevo che sarebbe rimasto in cella, invece è stato subito rilasciato». Denunciato per furto e violazione di domicilio, il marocchino è tornato a piede libero. «Sono davvero allibito – confessa Giuseppe –. Ieri sera sono rimasto a casa, sul divano, dopo che un’impresa di pulizie era riuscita in mezza giornata a sistemare solo una parte dell’appartamento. Ma ho dormito nel terrore che quest’uomo potesse tornare da un momento all’altro».

«È incredibile che quest’uomo possa circolare liberamente. Ora dovrei andare a prendere mia moglie e mio figlio in vacanza, ma non so se rientreranno subito, sono entrambi ancora terrorizzati per quel che è successo»

La finestra del soggiorno dalla quale è entrato il marocchino è ancora rotta, e considerata la sua insistenza, l’eventualità di un suo ritorno non era proprio così remota. Oltre il danno, la beffa: ieri, mostrando la foto del ladro ai vicini di casa, in tanti lo hanno riconosciuto: «Pare che abbia già rubato da queste parti nei giorni scorsi – dice ancora Giuseppe, sconsolato – e addirittura a un mio vicino l’altro giorno si è pure proposto come giardiniere. È incredibile che quest’uomo possa circolare liberamente. Ora dovrei andare a prendere mia moglie e mio figlio in vacanza, ma non so se rientreranno subito, sono entrambi ancora terrorizzati per quel che è successo».

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