In 1.800 alla camminata solidale della Caritas «Siamo sulla stessa strada»

L’INIZIATIVA. Circa 1.800 persone hanno partecipato alla camminata solidale «Sulla stessa strada» promossa dalla Caritas bergamasca, nonostante la pioggia. L’iniziativa ha sostenuto i nuovi dormitori e celebrato i 50 anni della Caritas, con il messaggio del Vescovo Beschi sul valore del cammino condiviso e della vicinanza ai più fragili.

Bergamo

«Siamo in mille e cinquecento. Iniziamo la camminata!». Con queste parole don Roberto Trussardi, direttore della Caritas bergamasca, ha dato il via dai giardini Ermanno Olmi, alla Malpensata, alla camminata solidale non competitiva «Sulla stessa strada».

Un’iniziativa molto partecipata nonostante il maltempo, organizzata per sostenere la Caritas diocesana nel suo 50° anniversario e i nuovi dormitori di via del Conventino e via Maglio del Lotto, prossimi all’inaugurazione. A fine mattinata il bilancio è salito: «Eravamo in 1.800. Senza la pioggia saremmo stati molti di più».

La benedizione del Vescovo

Prima della partenza, i partecipanti hanno ricevuto la benedizione del Vescovo monsignor Francesco Beschi, arrivato subito dopo la Messa celebrata all’aperto. «Avete accolto l’invito a percorrere le strade dell’amore, della carità e della vicinanza», ha detto. Camminare, ha aggiunto, significa «mettere un piede davanti all’altro con costanza», riconoscendo sempre la dignità di ogni persona.

Il Vescovo ha richiamato il valore del cammino condiviso: «Per camminare occorrono una strada, una traccia, un tracciato. Il tracciato sono i 50 anni di Caritas nella nostra Diocesi. La traccia dice invece del futuro: voi aprite un nuovo cammino della carità». E ha sottolineato lo stile dell’iniziativa: «Siamo sulla stessa strada anche se con passi diversi. Non solo rispondere ai bisogni, ma condividere le sofferenze».

La Messa sotto la pioggia

La giornata si è aperta con la Messa all’aperto, sotto la tettoia della pista di pattinaggio, tra impermeabili e ombrelli. A presiederla monsignor Michelangelo Finazzi, presidente della Caritas diocesana.

Nell’omelia messaggi importanti: il cammino condiviso, la presenza di Gesù in ogni passo. E un invito concreto: «Accostarsi agli altri, ascoltarli, condividere tempo e vita. Non solo nei servizi Caritas, ma in famiglia, al lavoro, ovunque». Anche per Giuseppe Giovanelli, presidente della Fondazione Diakonia, articolazione della Caritas diocesana, la camminata voleva essere «un modo per fare esperienza di come tanti nostri fratelli e sorelle vivono ogni giorno la strada».

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