In città la festa per i novant’anni dell’Avis: «Generoso servizio alla comunità»

BERGAMO. Messa, corteo e targa a Palafrizzoni per la sezione nata nel 1936. Quasi 7.400 le donazioni di sangue raccolte nel 2025.

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Bergamo

«Abbiamo appena raccolto 148 adesioni di aspiranti donatori, e sono soprattutto giovani». Si è aperta con una buona notizia, domenica 14 giugno, la festa per i 90 anni dalla nascita dell’Avis di Bergamo. A fornire il dato è stato il presidente della sezione cittadina Paolo Comana, arrivando a Palazzo Frizzoni. La sindaca Elena Carnevali ha consegnato a Comana una targa a nome dell’amministrazione con cui si esprimeva all’Avis di Bergamo la «profonda gratitudine per novant’anni di generoso servizio alla comunità».

L’associazione dei donatori di sangue nacque ufficialmente a Bergamo nel 1936, tra le primissime realtà d’Italia. «Da qui - ha detto il presidente nazionale Oscar Bianchi – è possibile lanciare un nuovo modo di fare welfare, grazie all’impegno organizzato dei cittadini e alla collaborazione con le istituzioni».

I numeri

La giornata era iniziata alle 9 con il ritrovo delle delegazioni Avis in Largo Belotti. Quindi la Messa, celebrata nella chiesa dei Santi Bartolomeo e Stefano da padre Umberto Frassineti, che ha definito la donazione di sangue «un gesto di squisita carità». Poi il corteo lungo il Sentierone fino a Palazzo Frizzoni, accompagnato dalla Fanfara «Città dei Mille», quindi la cerimonia istituzionale a Palazzo Frizzoni. Gran finale in piazza Matteotti con il momento conviviale aperto alla cittadinanza, organizzato dai Gruppi della città appartenenti all’Associazione Nazionale Alpini.

Nel corso del 2025 l’Avis di Bergamo ha raccolto 4.869 donazioni di sangue intero e 2.529 di plasma, 7.398 in tutto da parte di 4.096 donatori, che in tutta la provincia arrivano a oltre 30mila.

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