In questi tre mesi dieci volte tanto la pioggia di inizio 2022. Ora assaggio di primavera

IL METEO. Fino a 500 millimetri di pioggia scesi sulla Bergamasca in questi primi due mesi e mezzo dell’anno. La situazione ora si è stabilizzata: per il weekend previsto sole e poche nuvole.

Fino a 500 millimetri di pioggia scesi sulla Bergamasca in questi primi due mesi e mezzo dell’anno. Il triplo rispetto agli stessi mesi dello scorso anno e addirittura dieci volte tanto rispetto allo stesso periodo del 2022. E secondo i dati raccolti dalle stazioni online del Centro meteo lombardo, il record di pioggia caduta finora quest’anno sono i 548 mm di acqua scesi a Rota d’Imagna, seguiti dai 539 di Serina e 527 mm di Colere.

«Da inizio gennaio a oggi – dichiara il meteorologo di 3BMeteo, Daniele Berlusconi, ricordando che un millimetro di pioggia corrisponde a un litro d’acqua su un metro quadro di superficie – sono caduti complessivamente sul nostro territorio tra i tra 300 e 500 mm di pioggia, con i valori più alti sulle Orobie. Lo scorso anno ne erano scesi tra i 70 e 120 mm e la distribuzione delle precipitazioni era stata abbastanza uniforme su tutto il territorio. Ancora più secco il 2022, che nei primi due mesi e mezzo dell’anno sul territorio bergamasco aveva registrato tra i 30 e 60 mm di pioggia». Praticamene quelli che quest’anno sono scesi domenica scorsa in un’unica perturbazione.

Mese secco per eccellenza, il più secco dell’anno, con una media di 54 mm di acqua, febbraio 2024 si era chiuso con una pluviometria decisamente sopra la media, anche di 5/6 volte rispetto alla pioggia che ci si potrebbe attendere: circa 150 mm caduti nella Bassa pianura bergamasca e fino a oltre 300 mm sulle Orobie. E a marzo, in soli due giorni, sabato e domenica scorsi, è caduta tanta pioggia quanta ne cade l’intero mese di marzo, che è mediamente 72 mm. Questi primi mesi dell’anno sono comunque in generale i più secchi. Pioggia intensa, ma anche neve abbondante, con i fiocchi che sono caduti copiosamente soprattutto sopra i 2.000 metri, dove le precipitazioni sono state quasi sempre nevose. A queste quote, da inizio gennaio a oggi sono scesi tra i 3 e 4 metri di neve. Nello stesso periodo del 2023 erano stati 70/80 cm e nel 2022 solo 30/40 cm.

L’inverno più caldo

Nel frattempo l’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche ha comunicato che finora questo è stato l’inverno più caldo mai registrato in Italia. Nella nostra provincia, a febbraio la colonnina ha segnato oltre 5 gradi sopra la media degli ultimi trent’anni, con una minima media di 5/6 gradi e una media massima di 14/15 gradi.

Ora tempo in miglioramento

Ora l’anticiclone si è espanso dall’Europa occidentale verso l’Italia e il tempo si è stabilizzato, con il clima che si è fatto del tutto primaverile. Alcuni addensamenti sono attesi sul Centro-Nord per il weekend, dove il rialzo termico subirà una battuta d’arresto ma senza la previsione di pioggia per questo finesettimana che si preannuncia con sole e poche nuvole.

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