La Diocesi si racconta: un anno di attività nel Bilancio di missione
MARTEDÌ PRESENTAZIONE APERTA A TUTTI . Al Centro congressi un racconto tra Giubileo, iniziative e opere di carità. L’economo don Minuscoli: «Una tradizione che continua».
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La Chiesa di Bergamo torna a raccontarsi, e lo fa mettendo nero su bianco attività, incontri, persone coinvolte e risorse utilizzate. Per il secondo anno il Bilancio di missione della Diocesi diventa così anche un momento di incontro con la comunità. La presentazione è in programma martedì alle 18 al Centro congressi Papa Giovanni XXIII, alla presenza del Vescovo Francesco Beschi, dopo una prima illustrazione, nei giorni scorsi alle parrocchie, durante l’assemblea diocesana.
Che cosa è il bilancio di missione
Il Bilancio di missione è uno strumento attraverso il quale la Diocesi restituisce una panoramica delle attività svolte sul territorio e, nello stesso tempo, spiega come si articola concretamente la sua missione. È una Chiesa che racconta e che si racconta, attraverso le tante iniziative che prendono forma nelle quattro «Terre esistenziali», gli ambiti fondamentali nei quali si struttura l’azione pastorale: famiglia ed educazione, vita sociale e mondialità, prossimità e cura, cultura e comunicazione.
Un documento che nasce dall’esigenza di condividere la propria attività nei suoi diversi aspetti e di rafforzare il dialogo con la comunità, un territorio che conta 390 parrocchie e che dal 2018 è suddiviso in 13 Comunità ecclesiali territoriali.
«Abbiamo avviato una tradizione»
«Questa è la seconda edizione – spiega don Enrico Minuscoli, economo della Diocesi – e significa che abbiamo ormai avviato una tradizione. Quest’anno abbiamo voluto aprirci anche alle associazioni, agli enti e alle persone che desiderano partecipare, con una presentazione rivolta a tutta la comunità».
Il documento è diviso in due parti. La prima racconta le attività realizzate nel 2025, mentre la seconda entra maggiormente nel dettaglio dei numeri e dell’attività economica della Diocesi. Nella parte dedicata alle attività, un ruolo centrale è occupato dal Giubileo, con le iniziative che hanno attraversato la Diocesi nel corso dell’anno.
«Sono riportate le tredici Manifestazioni della speranza, gli incontri nelle Cet con il Vescovo per presentare le iniziative della vita delle parrocchie e le diverse opere realizzate durante il Giubileo – continua don Minuscoli –. Tra queste c’è anche l’inaugurazione del nuovo Museo diocesano Adriano Bernareggi».
Le tredici Manifestazioni della speranza hanno attraversato i territori delle Comunità ecclesiali territoriali da maggio a ottobre. Sono stati momenti di incontro e condivisione, aperti a tutti, organizzati dalle diverse Cet con modalità proprie e con una forte partecipazione. Agli appuntamenti hanno partecipato istituzioni, persone appartenenti a comunità di altra madrelingua e, in alcuni casi, rappresentanti di altre confessioni religiose, insieme ad anziani, adulti, bambini, famiglie, persone consacrate, sacerdoti e diaconi permanenti.
Il nuovo Museo diocesano Adriano Bernareggi è stato inaugurato il 26 settembre 2025 all’interno dell’antico Palazzo vescovile, dove le opere e le collezioni trovano un nuovo spazio di esposizione e di valorizzazione nel cuore di Città Alta.
I numeri del Giubileo
I dati del Bilancio di missione raccontano anche la partecipazione agli appuntamenti dedicati alle diverse generazioni nell’ambito del Giubileo: sono stati circa 2mila gli adolescenti coinvolti nel Giubileo degli adolescenti e 500 i giovani che hanno partecipato al Giubileo dei giovani.
La seconda parte del Bilancio di missione è invece dedicata ai numeri dell’attività economica della Diocesi. La possibilità di confrontare i dati del 2024 con quelli del 2025 rappresenta una delle novità di questa seconda edizione. «Essendo il secondo anno, è importante poter fare un primo confronto – spiega l’economo della Diocesi –. Quest’anno, inoltre, abbiamo voluto mettere in evidenza tutti i numeri relativi all’8 per mille, dai quali sono derivati 11.011.904 euro e di cui il 61% è stato destinato al sostegno dell’Opera pastorale dei sacerdoti».
L’8 per mille rappresenta lo strumento principale attraverso il quale i cittadini scelgono di sostenere l’azione pastorale, liturgica e caritativa della Chiesa. Anche attraverso la lettura dei dati economici, dunque, il Bilancio di missione prova a restituire un quadro complessivo dell’attività della Diocesi e delle risorse che la rendono possibile.
Il documento è stato realizzato con la collaborazione di Altis Advisory, spin-off dell’Università Cattolica di Milano specializzato nella consulenza strategica sulla sostenibilità e nel supporto ad aziende e organizzazioni non profit sui temi della trasparenza sociale e di bilancio.
Dalle iniziative del Giubileo ai numeri delle risorse economiche, il Bilancio di missione raccoglie così in un unico documento una parte significativa della vita della Chiesa bergamasca. E quest’anno, con la presentazione aperta ad associazioni, enti e cittadini, il percorso compiuto dalla Diocesi viene condiviso con una platea più ampia, nel segno di una Chiesa che vuole raccontare ciò che fa e il modo in cui lo fa sul territorio.
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