Sanità, ospedali: 40 milioni dalla Regione

FINANZIAMENTI. All’Asst Papa Giovanni ne vanno 19,6 per macchinari e robot chirurgici. Locati: «Investimenti strategici». Stanziati anche 12 milioni per il progetto di riqualificazione dell’ospedale di Alzano. Passaretta: «L’iter prosegue».

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Apparecchiature ad alta tecnologia, sistemi di chirurgia robotica, manutenzione ordinaria, fondi per la progettazione. Si compone di parecchie voci lo stanziamento di 245 milioni di euro deliberato dalla Regione per approntare nuovi investimenti negli ospedali della Lombardia, e c’è parecchia linfa anche per la Bergamasca: all’interno di questo pacchetto, circa 40 milioni di euro vanno alle realtà sanitarie della provincia di Bergamo.

Per Guido Bertolaso, assessore regionale al Welfare, il provvedimento «realizza un importante investimento sulla sanità pubblica, intervenendo contemporaneamente su tecnologia, edilizia sanitaria, sicurezza, digitalizzazione e sostenibilità economica del sistema. L’obiettivo è garantire ai cittadini lombardi una sanità sempre più moderna, efficiente e sicura, sostenendo la capacità degli ospedali e delle strutture territoriali di affrontare le nuove sfide assistenziali».

Asst Papa Giovanni

Sommando i vari capitoli, all’Asst Papa Giovanni arrivano complessivamente circa 19,6 milioni di euro. Si tratta di 4.080.950 euro per il riscatto di noleggi o leasing di apparecchiature elettromedicali già in uso, di 9.345.000 euro per l’installazione di una Pet/Tc Lafov all’ospedale di Bergamo, di 2.100.000 euro per il rinnovo di apparecchiature diagnostiche, elettromedicali e biomediche a bassa e media tecnologia, di 2.806.000 euro per un nuovo robot chirurgico «single port» (che affiancherà i due sistemi «Da Vinci» già in uso) e di 1.306.348 euro per la manutenzione ordinaria di strutture, impianti e apparecchiature, oltre a 802.760 euro per strumentazione varia di «digital pathology» (la possibilità di analizzare preparati istologici in formato digitale).

«Il finanziamento – commenta Francesco Locati, direttore generale dell’Asst Papa Giovanni – rappresenta un investimento strategico di grande valore e testimonia l’attenzione particolare che la Regione riserva al territorio della provincia di Bergamo e alla necessità di garantire ai cittadini servizi sanitari sempre più efficaci e all’avanguardia. Queste risorse ci consentiranno di introdurre tecnologie di ultima generazione e di proseguire nel percorso di innovazione clinica e organizzativa». Nel dettaglio, l’acquisizione della nuova Pet Lafov «permetterà di migliorare significativamente la qualità diagnostica di questi esami e di ridurne i tempi di esecuzione», il nuovo robot chirurgico «rafforzerà ulteriormente l’attività chirurgica mininvasiva ad alta specializzazione», mentre si procederà anche al «rinnovo della tecnologia presente nella “sala ibrida’” ovvero la sala operatoria dotata delle tecnologie di imaging necessarie ad assistere i pazienti politraumatizzati e l’aggiornamento delle colonne chirurgiche laparoscopiche con visione in 4K». Somme, ricorda Locati, che si aggiungono «al recente finanziamento di quasi 2 milioni e mezzo di euro destinato all’acquisto di due nuove risonanze magnetiche, una per l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e una per l’ospedale di San Giovanni Bianco».

Asst Bergamo Est

Dei quasi 18,4 milioni di euro che arrivano all’Asst Bergamo Est, il grosso – cioè 12 milioni – riguarda un tassello importante nella procedura per la riqualificazione dell’ospedale di Alzano Lombardo: la dotazione permetterà di procedere con lo sviluppo del documento di indirizzo alla progettazione e con la predisposizione del concorso per il progetto di fattibilità tecnico-economica. Una «tappa decisiva», la definisce Marco Passaretta, direttore generale dell’Asst Bergamo Est, perché «consente di proseguire concretamente l’iter tecnico e progettuale. Parliamo quindi di risorse che permettono di consolidare una progettualità strategica destinata ad avere un impatto strutturale sull’intera area della valle Seriana e, più in generale, sull’equilibrio della rete ospedaliera provinciale».

Oltre a questo, ci sono 1.624.045 euro per il riscatto di apparecchiature elettromedicali, un milione per apparecchiature a bassa e media tecnologia, 2.391.200 euro per sistemi di chirurgia robotica, 828.624 euro per le manutenzioni ordinarie e 550.000 euro per la realizzazione dello spazio «Obi» (osservazione breve intensiva) nell’ospedale di Alzano. «Questo provvedimento rappresenta per l’Asst Bergamo Est un passaggio di straordinaria importanza strategica – aggiunge Passaretta -, perché mette a disposizione risorse significative sia sul fronte della programmazione infrastrutturale sia su quello dell’innovazione tecnologica e organizzativa. È il risultato di un lavoro di programmazione costruito nel tempo, fondato sulla collaborazione tra Regione Lombardia, territorio, amministrazioni locali e struttura aziendale. Ora si apre la fase più impegnativa e più importante: trasformare rapidamente queste assegnazioni in progettazione avanzata, innovazione tecnologica, cantieri e servizi sempre più qualificati per i cittadini. È una responsabilità che affrontiamo con grande determinazione».

Bergamo Ovest e Ats

Ammonta a circa 1,8 milioni di euro lo stanziamento destinato all’Asst Bergamo Ovest: si tratta di 30.256 euro per il riscatto di apparecchiature elettromedicali, 700mila euro per nuove apparecchiature a bassa e media tecnologia, 1.053.486 euro per manutenzione ordinaria e anche 21.350 euro per dispositivi di «digital pathology» (una stampante per vetrini).

Nel computo ci sono poi 78.431 euro per la manutenzione ordinaria delle strutture dell’Ats Bergamo.

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