«Seduta» in carcere per il Consiglio comunale dei ragazzi di Gorle

L’iniziativa. Durante l’incontro, coordinato dal «sindaco» Martino, i giovani e i detenuti hanno parlato di diritti, lavoro, pace, salute, tutela dell’ambiente.

Il «Consiglio comunale dei ragazzi» di Gorle, l’iniziativa che rende protagonisti della vita pubblica i ragazzi delle scuole medie, ha fatto ingresso nella casa circondariale di via Gleno, per una sessione «aperta» dedicata al tema dei diritti.

Martino, il «sindaco dei ragazzi» di Gorle, s’è sistemato la fascia tricolore sulle spalle, ha aperto la seduta, ha coordinato i lavori di un pomeriggio denso di emozioni. «Le carceri dovrebbero garantire ai loro ospiti i diritti fondamentali della Costituzione – le sue parole -. È possibile garantirli se, come abbiamo letto, vi è sovraffollamento e carenza di personale?». Prima gli studenti hanno raccolto i loro pensieri su diritti, lavoro, pace, tutela dell’ambiente, diritto alla salute; poi, parola ai detenuti. Gli «ospiti» di via Gleno hanno aperto il proprio cuore, raccontando i propri errori.

Il rapporto con le scuole è fondamentale, per il carcere: i detenuti di Bergamo stanno tra l’altro organizzando uno spettacolo teatrale che li porterà a incontrare complessivamente un migliaio di studenti.

Approfondisci l'argomento su L'Eco di Bergamo del 27 novembre 2022

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