Sosta serale in Città Alta, nuove regole: «Servono più stalli sui Colli»

LA DECISIONE. Da lunedì le novità per i lavoratori: non potranno parcheggiare nelle zone centrali. I residenti chiedono anche le navette. Berlanda: «Valuteremo tutte le istanze».

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Sette posti liberi su una sessantina, da Colle Aperto al primo curvone di viale delle Mura. Una decina di auto senza permesso e appena tre stalli non occupati sul lato della Marianna. Parte da questi numeri – la fotografia è di ieri alle 18 – il ritocco alle regole della sosta in Città Alta per i lavoratori serali, in vigore da lunedì 20 ottobre.

Una modifica graduale, frutto del confronto tra Comune, residenti e commercianti, che ha portato a un compromesso che le parti hanno apprezzato. Chi lavora nei bar e nei ristoranti potrà dunque continuare a parcheggiare negli stalli gialli sul lato destro di viale delle Mura, tra Colle Aperto e Porta Sant’Agostino, in via della Fara, via Sudorno e in alcuni tratti di via Borgo Canale.

Le zone off limits

La sosta sarà invece vietata sul lato opposto di viale delle Mura, a largo Colle Aperto e in alcune strade, tra cui via San Vigilio, via degli Orti e via Beltrami. I circa 300 pass «CL» destinati ai lavoratori serali saranno sostituiti con la nuova sigla «LS» alla naturale scadenza, così da distinguere i permessi e individuare eventuali abusi.

«È un passo avanti, anche se avremmo preferito parcheggiare in esclusiva su entrambi i lati da Colle Aperto – osserva Federica Rota, del Comitato residenti Città Alta e Colli –. Accettiamo il compromesso, ma ci aspettiamo che le regole vengano rispettate». Resta il problema di un numero ridotto dei posti a disposizione in una Città Alta che con i visitatori, vede crescere anche i locali e, di conseguenza, i lavoratori.

Anche per i commercianti la soluzione rappresenta un punto di partenza. «Le nostre richieste essenziali sono state accolte – dice Paolo Chiari, titolare del ristorante Lalimentari, che torna a sollecitare sui controlli –. Bisogna capire che la viabilità incide sul commercio, oltre che sulla vita dei residenti. Le decisioni vanno condivise».

Le richieste per San Vigilio

Resta il nodo di San Vigilio, dove con l’introduzione della Ztl prolungata si sono ridotte le possibilità di sosta: i circa 60 stalli bianchi sono spesso occupati, così come i venti gialli, riservati ai titolari dei pass. I residenti chiedono ora nuovi spazi e una navetta serale per salire anche quando smette di funzionare la funicolare. «Sui colli molte abitazioni hanno parcheggi privati, ma siamo disponibili a incontrare i residenti e valutare la situazione», spiega l’assessore alla Mobilità Marco Berlanda. Sulla navetta, aggiunge, «bisogna capire quanta domanda ci sarebbe: il servizio avrebbe costi significativi».

La richiesta riguarda anche gli esercenti, alcuni dei quali si sono già organizzati. «Da tempo sosteniamo il costo di navette collegate ai parcheggi e ne abbiamo attivata una per i dipendenti durante i lavori che hanno chiuso la strada», racconta Beppe Acquaroli, titolare del Baretto di San Vigilio. «Le esigenze dei residenti sono legittime, ma serve una soluzione condivisa che tenga conto anche dei lavoratori e delle attività».

Resta il problema dei collegamenti: la funicolare è spesso affollata e termina le corse presto, rendendo difficile rientrare dopo cena. Una navetta serale potrebbe servire residenti, lavoratori e visitatori, consentendo di lasciare l’auto a valle. Il nodo, però, sono i costi: sarà questo lo scoglio più difficile da superare.

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