Taxi e autisti abusivi, a Bergamo scatta il giro di vite. Controlli in stazione per tutelare i turisti
IL FENOMENO. Irregolari 5 sui 40 controllati dalla polizia locale. Intercettano i clienti in cerca di una corsa per l’aeroporto. Angeloni: «Danno all’immagine della città e per chi ha la licenza».
Lettura 1 min.Cresce in città il fenomeno dei cosiddetti tassisti abusivi. Autisti privati che svolgono l’attività di «noleggio con conducente» benché privi di qualsiasi genere di autorizzazione. Dei semplici cittadini che, con la loro auto, si mettono a disposizione soprattutto di turisti stranieri per accompagnarli – è la tratta più «richiesta» – dal centro all’aeroporto.
I controlli della polizia locale
Spesso queste vetture – che sono ovviamente prive di ogni genere di indicazione e solitamente sono anche automobili piuttosto datate – sostano nella zona della stazione ferroviaria a caccia di potenziali clienti: fino a qualche mese fa presenti di fianco alla palazzina delle Autolinee proprio per intercettare chi bazzica tra le pensiline degli autobus, il capolinea del tram T1 e la stazione ferroviaria, da qualche tempo si sono trasferiti lungo viale Papa Giovanni XXIII, nel parcheggio accanto al Centro congressi. Un fenomeno nei confronti del quale l’attenzione è alta anche dalle parti di via Coghetti: al comando della polizia locale sono stati infatti disposti vari controlli mirati, che saranno potenziati anche durante queste settimane estive.
A «caccia» di turisti
Periodo in cui il numero di turisti che arrivano in città è notoriamente più alto: circostanza che gli abusivi ben conoscono e sfruttano, facendo leva sulla difficoltà dei visitatori stranieri nel comprendere l’italiano. Sono infatti solitamente proprio i tassisti o conducenti abusivi a intercettare i loro potenziali clienti, semplicemente scrutando tra piazzale Marconi e le Autolinee coppie o piccoli gruppi con i trolley che si guardano in giro alla ricerca di informazioni o aiuto. Molti di loro devono semplicemente andare a imbarcarsi a Orio al Serio e quindi necessitano di salire sulla linea 1 dell’Atb oppure, essendo solitamente piuttosto pieni questi pullman, optano per un trasporto privato. Ed è qui che entra in gioco l’abusivo: intercettato il potenziale cliente, è un attimo accompagnarlo al taxi abusivo, portarlo a destinazione e incassare i soldi del viaggio (solitamente qualcosa meno rispetto agli autorizzati).
I numeri
Tuttavia i controlli, come detto, non mancano: dall’inizio dell’anno la polizia locale ha organizzato 23 servizi mirati per intercettare gli abusivi, controllando da gennaio 40 mezzi privati per il trasporto di passeggeri. Di questi, cinque sono risultati abusivi e sono stati sanzionati. Per la cronaca, gli altri 35 erano regolari: 8 taxi, 14 «ncc», ovvero «noleggio con conducente», due privati autorizzati, due veicoli di aziende o alberghi e 9 bus-navette per il trasporto non locale. In tutto, però, le violazioni contestate sono state 11, per un totale di sanzioni comminate pari a 5.276 euro e pari al 27,5% dei controlli. Gli agenti hanno anche provveduto a sospendere due patenti di guida, a decurtare 4 punti dalle patenti, a sottoporre due veicoli a fermo amministrativo e altrettanti a sequestro.
«Si tratta di un fenomeno che rappresenta un danno per l’immagine di Bergamo, oltre che per chi svolge con regolarità l’attività di conducente d’auto – spiega l’assessore alla Sicurezza, Giacomo Angeloni –: proseguiremo pertanto nei controlli soprattutto in questo periodo estivo».
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