Cronaca / Bergamo Città
Mercoledì 18 Febbraio 2026
Tentò di strappare la piccola alla mamma, parla il 47enne: «Non so perché l’ho fatto», poi il silenzio
L’INTERROGATORIO. Il 47enne davanti al gip ha ammesso di averla presa per un braccio, poi si è avvalso della facoltà di non rispondere. «Non so perché, non sapevo se fosse una bimba o un peluche».
Ha ammesso di aver afferrato la bimba di un anno e mezzo mentre usciva dall’Esselunga di via Corridoni a Bergamo con la manina stretta in quella della mamma, ma non ha saputo spiegare il perché di quel gesto, arrivando a dire di non sapere neppure se si trattasse di una bambina o di un peluche. Poi ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere.
Davanti al giudice per le indagini preliminari Michele Ravelli, il romeno classe 1979, arrestato sabato 14 febbraio all’ora di pranzo per il tentato sequestro aggravato, ha inizialmente risposto alle domande, assistito da un interprete e dal difensore Erica Pasinetti, alla presenza della pm titolare del fascicolo Giulia Angeleri. Le sue dichiarazioni, però, non hanno chiarito le ragioni di un gesto che resta privo di una spiegazione logica. Successivamente l’uomo ha scelto di non rispondere oltre. Al termine dell’udienza, il gip Michele Ravelli ha convalidato l’arresto, disponendo nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere.
Intanto, dalla difesa si prospetta la presentazione di un’istanza per chiedere un incidente probatorio che possa accertare se l’uomo, al momento dei fatti, fosse capace di intendere e volere.
Il tentativo di sequestro
L’uomo si trova in Italia dai primi giorni di febbraio, è senza fissa dimora, e pare che nei giorni precedenti il tentativo di sequestro – aggravato per l’età della vittima, così come per le lesioni cagionate alla piccola – si fosse recato in un ospedale. Non si hanno certezze se lo abbia fatto perché non stava bene o perché cercava un modo per tornare nel suo Paese. Di questa volontà, comunque, aveva parlato nell’immediatezza dell’arresto, dicendo agli agenti che voleva tornare in Romania. Appare invece certo che, quando ha agito sabato in pieno centro, all’ora di pranzo, non fosse sotto l’effetto di stupefacenti e non fosse ubriaco.
La prontezza dei genitori
L’episodio, che ha scosso non solo la Bergamasca ma è finito anche sotto i riflettori delle cronache nazionali, si è consumato in pochissimi istanti. Mentre la famiglia, residente in città, usciva dal supermercato dopo aver fatto la spesa, il 47enne che stava entrando ha afferrato la bambina. La piccola camminava con la manina stretta in quella della mamma.
La donna ha avuto la prontezza di non lasciarla andare, mentre il compagno è intervenuto immediatamente, bloccando a terra lo sconosciuto. Anche altre persone presenti, insieme agli addetti alla sicurezza, sono intervenute. Nel frattempo sono state allertate le forze dell’ordine e in pochi minuti sul posto sono arrivate le Volanti, che hanno arrestato l’uomo con le accuse di tentato sequestro aggravato dall’età della vittima e lesioni aggravate.
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