Sperona l’auto dell’ex e la minaccia di morte: arrestato
I CARABINIERI. L’uomo ha danneggiato anche altri due veicoli parcheggiati. Davanti al giudice ha parlato di «un momento di esasperazione»: disposti i domiciliari con braccialetto elettronico.
I CARABINIERI. L’uomo ha danneggiato anche altri due veicoli parcheggiati. Davanti al giudice ha parlato di «un momento di esasperazione»: disposti i domiciliari con braccialetto elettronico.
L’INCIDENTE MORTALE. Fascicolo in Procura per omicidio colposo: incaricato un tecnico. Venerdì mattina l’autopsia di Daniel Taino, Tra errore umano e malore, prevale l’ipotesi del guasto. Il sindaco: «Sospesi decolli e arrivi per rispetto alla vittima».
L’INTERROGATORIO. Mercoledì il 59enne di Terno si è avvalso della facoltà di non rispondere. Un figlio della coppia: «Non conosciamo i motivi, ma mio padre sta bene».
IL FATTO. In carcere il 59enne di Terno d’Isola che lunedì 25 maggio ha aggredito con un fucile da sub due coniugi: era collega della moglie. In casa una collezione di armi da taglio.
LE INDAGINI. La difesa ha acquisito gli atti d’indagine e l’ex ha visionato le immagini. Intanto proseguono le ricerche nelle grotte.
IN TRIBUNALE. Al Villaggio degli Sposi l’uomo è stato arrestato dalla polizia. Era già stato denunciato per maltrattamenti.
LA VICENDA. La Procura incaricherà un consulente per chiarire la dinamica. Indagata la donna alla guida della Smart. Anche venerdì 15 maggio in tanti alla camera ardente di Giulio. In zona un analogo dramma 23 anni. Sabato alle 15 i funerali nella chiesa parrocchiale di San Paolo Apostolo, in città, il quartiere dove vive la famiglia Lovera.
In via Borgo Palazzo a Bergamo si è impossessato di alcune birre in un supermercato. Una volta fuori ha fatto cadere un uomo dalla bici.
IN AEROPORTO. La polizia di frontiera ha bloccato tre uomini, arrestati per furto: la scena era già stata ripresa dalle telecamere.
I CARABINIERI. Un 35enne a Sovere non ha esitato a spintonare i carabinieri intervenuti, per questo è finito in manette.
IL PROCESSO. È la giustificazione addotta in tribunale da un uomo che era stato arrestato giovedì scorso per spaccio.
Al Baretto vicino allo stadio, il locale dove Valentina Sarto lavorava, non si capacitano della morta della 41enne, uccisa a coltellate dal marito. Fuori dal locale sono affissi due fogli: «Chiuso per lutto. Rispetto, grazie».
IL CASO DI VIA CORRIDON I . Accolta la richiesta dell’avvocato difensore dell’uomo che afferrò una bimba all’Esselunga.
L’INTERROGATORIO. Il 47enne davanti al gip ha ammesso di averla presa per un braccio, poi si è avvalso della facoltà di non rispondere. «Non so perché, non sapevo se fosse una bimba o un peluche».
VIA CORRIDONI. Sentito in carcere dal magistrato, che non ha sciolto la riserva su convalida e misura cautelare.
IL CASO. È stato fissato per martedì mattina 17 febbraio l’interrogatorio in carcere del 47enne rumeno che sabato 14 febbraio, ha tentato di sequestrare una bimba di un anno e mezzo, causandole la frattura del femore. Un gesto improvviso quanto insensato.
IN TRIBUNALE. In abbreviato 4 anni a un italiano di 50 anni e 3 anni e 4 mesi al complice di 52. Le auto aperte con un «bypass»
LA SENTENZA. L’episodio risale al 29 novembre del 2025, l’uomo aveva cominciato a molestarla sull’autobus, per poi aggredirla all’interno di un portone di via San Lazzaro in pieno centro a Bergamo.
IL CASO. Pochi giorni prima di Natale, il Tribunale civile ha sentenziato a favore di Brambilla, dichiarando la risoluzione del contratto «per inadempimento» della società, e condannandola al pagamento dei 13.500 euro a favore di Brambilla.
IL CASO. Accusato di aver dato fuoco all’auto dell’ex compagna, di maltrattamenti e stalking nei suoi confronti (episodi che, secondo l’accusa, sarebbero stati compiuti a Bergamo dal 2021), un 34enne è stato assolto con formula piena da tutte le accuse.