Giulio, super perizia sull’incidente. Oggi i funerali a San Paolo

LA VICENDA. La Procura incaricherà un consulente per chiarire la dinamica. Indagata la donna alla guida della Smart. Anche venerdì 15 maggio in tanti alla camera ardente di Giulio. In zona un analogo dramma 23 anni.

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La Procura ha disposto una perizia cinematica che dovrà definire in ogni minimo dettaglio la dinamica dell’incidente che, alle 16.30 di mercoledì 13 maggio in piazzale Risorgimento a Loreto, è costato la vita a Giulio Lovera, morto a soli nove anni in ospedale dopo essere stato investito da una Smart guidata da una donna di 70 anni. Venerdì 15 l’automobilista è stata iscritta nel registro degli indagati nel fascicolo aperto in piazza Dante con l’ipotesi di reato di omicidio stradale. I rilievi subito effettuati dalla polizia locale, intervenuta con l’unità che si occupa degli incidenti stradali, saranno affiancati da quelli eseguiti da un perito – verosimilmente un ingegnere – che nelle prossime ore la stessa Procura provvederà a incaricare.

Gli accertamenti avranno l’obiettivo di chiarire con precisione quello che è accaduto nei tragici istanti successivi al momento in cui Giulio è sceso dall’auto guidata dal papà Giovanni, accostata sul lato destro della via che percorre l’area carrabile del piazzale, fino a quando è stato investito dalla Smart che arrivava dalla direzione opposta. Una manciata di istanti, in pratica, che verranno cristallizzati nella ricostruzione dell’esperto che, attraverso calcoli fisici e matematici, ricostruirà con precisione la velocità della Smart, le traiettorie esatte percorse dai soggetti coinvolti (la stessa auto e il piccolo Giulio), a partire proprio dalle loro posizioni nel momento dell’impatto. Per fare ciò il perito analizzerà gli stessi rilievi della polizia locale, la carrozzeria della Smart (che è stata posta sotto sequestro) e le testimonianze raccolte. Si tratta di una ricostruzione dei fatti basata su principi fisici che analizzano il moto dei corpi, appunto la cinematica, e le forze in gioco nell’incidente, ovvero la dinamica.

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I rilievi della polizia locale

Dai primi rilievi della polizia locale pare comunque che la settantenne non andasse a forte velocità, visto anche i danni alla carrozzeria della Smart, paradossalmente di poco conto rispetto all’enormità delle conseguenze dell’impatto: di ritorno da una vicina farmacia, la donna – che abita in zona – da via Broseta aveva girato a destra proprio per imboccare piazzale Risorgimento. Dal semaforo e fino al punto in cui ha investito Giulio sono poco meno di cinquanta metri. Ai soccorritori ha raccontato di non essersi accorta di averlo investito: le sono stati eseguiti dalla polizia locale tutti i test previsti, di prassi, in questi casi, così come l’analisi del cellulare.

Oggi, sabato 16 maggio alle 15, saranno celebrati i funerali nella chiesa parrocchiale di San Paolo Apostolo, in città

Quando è stato investito, Giulio stava attraversando la strada per raggiungere, sul lato opposto, la mamma nel suo negozio. Un camionista, fermo in coda al semaforo nella stessa direzione dell’auto di Giovanni Lovera, ha anche tentato di avvertire – in quei drammatici attimi – il bambino dell’arrivo della Smart, suonando alcune volte il clacson. Anche l’eventuale urto del bambino, dopo il primo impatto con la Smart, contro il mezzo pesante, sarà oggetto dell’accertamento cinematico. La Procura non ha disposto l’autopsia sul corpicino di Giulio: prelevate mercoledì pomeriggio le cornee che i genitori hanno deciso di donare per permettere a un altro bambino di poter vedere grazie agli occhi del loro figlio, la salma è stata composta nella bara bianca portata nella casa del commiato delle «Onoranze funebri dell’Isola», a Brembate Sopra. Dove anche venerdì 15 maggio è stato un susseguirsi di visite, abbracci, lacrime, parole di conforto per papà Giovanni, mamma Loredana e per il fratello maggiore di Giulio.

E tanti anche i bambini che hanno voluto salutare per l’ultima volta l’amico e compagno di classe. Oggi, sabato 16 maggio alle 15, saranno celebrati i funerali nella chiesa parrocchiale di San Paolo Apostolo, in città, il quartiere dove vive la famiglia Lovera.

I fiori e il precedente

E proprio in piazzale Risorgimento anche venerdì 15 era impossibile per i passanti non fermarsi davanti ai fiori, ai ceri, ai disegni e ai peluches posati nel punto esatto in cui Giulio è stato investito: sempre più numerosi con il passare delle ore i fiori, che la pioggia di ieri ha in qualche modo anche rinvigorito. «La mente mi torna indietro a quanto avvenuto qui vicino ormai più di vent’anni fa – ricorda una donna ferma con l’ombrello davanti ai fiori –: anche allora perse la vita un bambino di dieci anni». In effetti la sera del 5 giugno del 2003, nella vicina via Corpo italiano di liberazione, venne investito da una Porsche un bambino di dieci anni, che abitava nel quartiere e che frequentava la scuola elementare. Con un amico dodicenne stava attraversando la strada sulle strisce pedonali, quando era stato investito. Era morto la mattina dopo in ospedale.

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