(Foto di bedolis)
SICUREZZA. Il Comune di Bergamo pensa a nuovi interventi per proteggere meglio i pedoni e regolare la velocità dopo il tragico incidente che è costato la voita di Giulio Lovera. Berlanda: «Serve una soluzione strutturale, le sole strisce bianche non servono. Siamo attenti anche ad altre zone».
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C’è il dolore, anzitutto. Quello di una tragedia che ha sconvolto il quartiere di Loreto e l’intera città, dopo la morte del piccolo Giulio Lovera , il bambino di 9 anni investito mercoledì pomeriggio in piazzale Risorgimento. Ma accanto allo choc e al cordoglio, Palazzo Frizzoni ha già iniziato a interrogarsi su come si potrebbe intervenire per aumentare la sicurezza in una zona in cui la velocità è già limitata a 30 km/h.
Allo studio possibili interventi tra piazzale Risorgimento, via Bonomini e l’innesto su via Broseta
Se n’è parlato a lungo anche in Giunta e ora l’assessorato alla Mobilità, insieme agli uffici tecnici comunali, sta studiando possibili interventi tra piazzale Risorgimento, via Bonomini e l’innesto su via Broseta. Un punto della viabilità cittadina che resta delicato, anche dopo il restyling di qualche anno fa, dove traffico, attività commerciali e attraversamenti pedonali convivono in spazi stretti e complessi. «Questo è il momento del cordoglio e dello choc emotivo rispetto a quello che è successo», premette l’assessore alla Mobilità Marco Berlanda. Ma superata la dimensione immediata della tragedia, spiega, resta la richiesta che arriva dai residenti della zona e che l’amministrazione sente come propria e che è quella di «fare in modo che si realizzino condizioni di maggiore sicurezza».
Il ragionamento del Comune parte però dal presupposto che si devono evitare soluzioni troppo «semplicistiche». Per questo, chiarisce Berlanda, l’ipotesi di un attraversamento pedonale tradizionale non viene considerata automaticamente la risposta più adatta. «Il semplice disegno di strisce pedonali da istituire per un nuovo attraversamento non è detto che sia una soluzione adeguata», spiega.
Nel tratto tra piazza Risorgimento e via Broseta le auto spesso rallentano o si accodano verso il semaforo, mentre ai lati della carreggiata i parcheggi e gli accessi carrali restringono la visuale. «Ci sono condizioni di scarsa visibilità per il fatto che ci sono auto parcheggiate sulla strada, con coni visivi molto stretti sia per i pedoni sia per gli automobilisti», sottolinea Berlanda.
È proprio questo intreccio di elementi che porta Palazzo Frizzoni a ragionare su interventi più strutturati. Da qui l’idea di lavorare su dispositivi che inducano a una maggiore prudenza: attraversamenti rialzati, illuminazione rafforzata e dossi capaci di rallentare la velocità. «Stiamo studiando una soluzione alternativa e ci stiamo ragionando seriamente», spiega l’assessore. Anche la possibilità di eliminare alcuni (pochi) posti auto viene considerata una strada possibile.
Nel ragionamento del Comune pesa anche un altro aspetto: evitare che un attraversamento tradizionale possa creare una percezione di sicurezza maggiore rispetto a quella reale. «Potrebbe addirittura essere controproducente - osserva Berlanda - perché darebbe solo un’apparenza di maggiore sicurezza, se le altre condizioni non si modificano».
La tragedia di mercoledì riporta così al centro un tema più ampio che riguarda la sicurezza stradale in città
Quel tratto di strada rappresenta un collegamento naturale tra il quartiere e le attività commerciali della zona. La tragedia di mercoledì riporta così al centro un tema più ampio che riguarda la sicurezza stradale in città. Palazzo Frizzoni ricorda infatti che è già attivo un piano dedicato agli attraversamenti e alla moderazione del traffico in diversi punti considerati sensibili. «Ci sono diversi punti potenzialmente pericolosi nella città - spiega l’assessore - sui quali stiamo intervenendo un po’ per volta con un piano specifico». Un lavoro che, nelle intenzioni del Comune, passa non solo dai limiti di velocità ma anche da interventi fisici capaci di modificare concretamente il comportamento degli automobilisti.
Quello di piazzale Risorgimento è un tema che riemerge anche dal recente passato urbanistico. Nel 2019 l’area era stata interessata da un restyling il cui progetto era stato condiviso con la cittadinanza. In quella fase era stata valutata anche l’ipotesi di realizzare un ulteriore attraversamento pedonale, ma si è preferito non procedere proprio per motivi legati alla conformazione della viabilità in quel tratto di strada. Ora quella scelta potrebbe essere rivista.
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