Da gennaio cinque le vittime in città: tre erano pedoni

I DATI. Il piccolo Giulio Lovera è la quinta vittima di incidenti stradali a Bergamo dall’inizio dell’anno. E, di queste, tre erano a piedi, investiti da automobili.

Francesco Benedetti, il medico di 59 anni morto dopo essere stato investito in largo Porta Nuova da un’auto che gli era piombata addosso dopo essere stata coinvolta in un incidente con un’altra vettura.

Era il 21 gennaio scorso e Benedetti era la prima vittima delle strade di questo 2026. Soltanto una settimana dopo, sempre in città, il secondo incidente mortale: a perdere la vita era stata Angela Varzaru, morta a 52 anni in via Borgo Palazzo, travolta da un camion mentre era alla guida del suo scooter.

Era invece in bici la terza vittima di incidenti stradali in città di quest’anno: Ermenegildo Leidi aveva 79 anni e lo scorso 21 aprile era stato travolto da un’auto mentre pedalava in sella alle sue due ruote allo svincolo tra via Carnovali e via Autostrada.

È invece morto in moto, schiantandosi in via Rosa, a Boccaleone, il ventiseienne Tomoiaga Grigore, di Martinengo, in città per frequentare le scuole serali. L’incidente che gli era costato la vita risale a venerdì scorso, 8 maggio. Nella loro freddezza, i dati statistici rilevano anche che in questo mese di maggio in tutta la provincia di Bergamo i morti sulle strade sono stati tre.

Il mese più drammatico è stato aprile, con sei vittime, mentre a marzo i morti sulle strade erano stati cinque, a febbraio due e a gennaio due. A fronte di un totale di 18 vittime, gli incidenti mortali sono stati in realtà 17 perché lo scorso 15 marzo, a Caravaggio sulla Rivoltana, nei pressi del Podere Montizzolo, avevano perso la vita suocera e genero nello stesso incidente: Adele Villa, di 73 anni, e Fabio Saladdino, di 38.

Abitavano a Cernusco sul Naviglio, nel Milanese, e viaggiavano sulla stessa vettura (con anche la moglie del conducente Saladdino e figlia di Villa e i loro due figli, rimasti feriti), scontratasi frontalmente con un’altra auto che, stando ai rilievi, era in fase di sorpasso. La media dell’età delle vittime è di 44 anni: il più giovane è proprio Giulio, morto mercoledì, mentre il più anziano Ermenegildo Leidi con i suoi 79 anni. Sempre comprendendo tutti gli incidenti con esito mortale avvenuti quest’anno nella Bergamasca, gli unici tre pedoni morti sono le tre vittime in città. Cinque, invece, i morti in moto, sei quelle in bicicletta e quattro quelle in automobile. Quattro le vittime di sesso femminile e 14 i maschi.

Confrontando i dati di quest’anno con il 2025, in tutto lo scorso anno i morti erano stati 71, di cui quattro avevano perso la vita sulle strade del capoluogo. Sempre a livello statistico, alla data di ieri nel 2025 le vittime erano state 25.

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