Muore a una settimana dall’incidente: addio all’intagliatore Ermenegildo Leidi

IL LUTTO. Il ciclista 79enne è stato investito martedì scorso alla rotonda di via Autostrada. Era uno degli ultimi artigiani del legno rimasti in città: «Un vero maestro». Giovedì 23 aprile i funerali.

Ha lottato per una settimana tra la vita e la morte, dopo che martedì 14 aprile, in sella alla sua bicicletta, era stato investito da un’auto all’altezza della rotonda di via Autostrada, uno degli snodi più trafficati della città. Non ce l’ha fatta l’intagliatore Ermenegildo Leidi,per tutti Gildo, morto martedì all’ospedale Papa Giovanni XXIII.

Aveva 79 anni ed era uno dei pochi artigiani del legno rimasti a Bergamo. «Molto probabilmente l’ultimo intagliatore della città - ricorda l’amico Giosuè Posca -. Aveva una maestria e una manualità incredibili, lavorava il legno con precisione, passione ed abilità, anche ora che era in pensione da tempo. Era un vero maestro, per oltre 60 anni ha intagliato il legno, tanto che spesso gli consigliavo di insegnare questo mestiere ai giovani delle scuole. Si muoveva sempre in bici, dalla casa di via Zanica alla bottega di via Previtali. Come amico e come ciclista sono devastato da quanto successo».

Urtato da un’auto

Erano circa le 19.30 di martedì 14 aprile e Leidi stava percorrendo in bici via Autostrada quando, all’altezza della rotatoria all’incrocio con via Carnovali, è stato urtato da un’auto, perdendo l’equilibrio e cadendo a terra. Stando alle ricostruzioni della polizia locale di Bergamo, l’automobilista non si sarebbe accorto della presenza del ciclista, forse a causa del buio.

Il veicolo procedeva comunque a velocità ridotta, l’impatto non è stato particolarmente violento, mentre la caduta dell’uomo, stando a quanto è stato possibile apprendere, è stata particolarmente rovinosa. Inizialmente il 79enne non sembrava in pericolo di vita, tanto da essere trasporto in ospedale in codice giallo (mediamente critico) dai soccorritori. Il colpo rimediato nella caduta è stato però fatale e la settimana di ricovero è culminata con il tragico epilogo di martedì. Leidi lascia nel dolore i figli Marco e Stefano con Giusy e Francesca, la sorella Nora, i familiari e gli amici tutti, oltre a quanti, negli anni, hanno apprezzato il suo lavoro di intagliatore. Ad agosto avrebbe compiuto 80 anni.

Il mestiere ereditato dal padre

Gildo aveva ereditato il mestiere dal padre, portando avanti quest’arte che negli anni, complice le nuove mode, è andata via via perdendosi. Nella sua bottega di via Previtali , a due passi dal centro, lavorava per ore chino tra mobili, statue e poltrone, utilizzando «i ferri del mestiere», in particolare le sgorbie.

«Era una persona molto simpatica e di grande ironia, ancora si dava da fare nel suo laboratorio nonostante fosse da tempo in pensione - prosegue l’amico Posca . Era in perfetta salute, stava benissimo ed è doloroso sapere che ha perso la vita per strada, pedalando sulla sua bici. Quando lo andavo a trovare si parlava anche degli incidenti che, purtroppo, capitano spesso ai ciclisti. Ci dicevamo che di questi tempi bisogna stare veramente attenti, in strada, visti i tanti sinistri e la poca sicurezza. E purtroppo è morto anche lui per un incidente, dopo una settimana in condizioni disperate in ospedale. Sono davvero affranto, col suo sorriso e simpatia mancherà davvero tanto».

I funerali saranno celebrati giovedì alle 15 nella chiesa parrocchiale di Santa Croce in Malpensata. Al termine della cerimonia si proseguirà per il Cimitero monumentale di Bergamo. La salma di Leidi è composta nella camera mortuaria dell’ospedale di Bergamo. I familiari ringraziano sentitamente il personale del reparto di Rianimazione dell’ospedale.

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