Grigore, morto in moto a Boccaleone. Domani i funerali a Bergamo
IL LUTTO. «Un bravo ragazzo, tranquillo e riservato, con la passione per i motori». L’ultimo saluto nella chiesa parrocchiale di Sant’Anna in Borgo Palazzo.
Martinengo
Verranno celebrati domani - 13 maggio - alle 15 nella chiesa parrocchiale di Sant’Anna in Borgo Palazzo a Bergamo i funerali di Grigore Tomoiaga, per tutti «Alin», il 26enne di Martinengo morto venerdì 8 in un tragico schianto in moto.
Residente nella cittadina della Bassa bergamasca, viveva con la madre e il fratello minore. Quella sera si stava recando alla scuola serale all’Itis Paleocapa quando, per cause ancora al vaglio della Polizia locale di Bergamo, intervenuta per i rilievi, è finito prima contro una utilitaria e poi contro il marciapiede, l’edicola e un muro di via Rosa. L’impatto, violentissimo, gli è stato fatale.
La sua salma è stata composta nella sala del commiato di via San Bernardino in città e la camera ardente è visitabile ancora oggi, martedì 12 maggio, dalle 8,30 alle 19, e domani, mercoledì 13, fino al momento in cui verrà traslata nella parrocchiale di Sant’Anna per le esequie. A piangerlo, oltre ai tanti amici, la madre, il fratello e una sorella più grande.
«Un bravo ragazzo»
«Una famiglia buona, molto tranquilla e composta da grandi lavoratori - ha raccontato una collega della madre che conosceva anche il giovane - lui era una persona molto riservata e tranquilla, un bravo ragazzo che aveva nel sangue la passione per la moto e la palestra. Solo pochi giorni fa la madre mi diceva che stava iniziando ad aiutare il fratellino più piccolo a muovere i primi passi nel mondo del fitness».
La tragedia a Boccaleone
Stando alle prime ricostruzioni della polizia locale, intervenuta per i rilievi del caso, erano circa le 18 di venerdì 8 maggio e il giovane in sella alla sua moto di grossa cilindrata stava risalendo via Rosa - stretto rettilineo tra le case, a senso unico a salire in direzione di via Gavazzeni e quindi del centro - quando si è scontrato con un’auto Fiat 500X che si stava immettendo da sinistra proprio da via Santa Bartolomea Capitanio. Inevitabile lo scontro, testimoniato anche dai danni sulla parte anteriore della vettura. La moto ha quindi proseguito la sua corsa sul marciapiede, contro la vicina edicola e poi contro un muro. La sequenza di urti è stata particolarmente violenta e, nonostante i tentativi di soccorso, per il giovane centauro non c’è stato nulla da fare.
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