Università di Bergamo, otto nuovi corsi e un’app per l’orientamento degli studenti
LA PRESENTAZIONE . Cresce l’offerta formativa dell’Ateneo di Bergamo: i percorsi sono 71. Estesa la rete di accordi con Canada, Asia, Africa e Sud-America. Al via anche insegnamenti con didattica innovativa. Il rettore: «Filiera sempre più integrata».
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Otto nuove proposte – tra lauree magistrali, dottorati e percorsi della Scuola di Alta Formazione –, didattica innovativa e una dimensione più internazionale. Sono alcune delle novità dell’offerta formativa per l’anno accademico 2026-2027 dell’Università di Bergamo, presentata nella mattina di lunedì 25 maggio nell’aula consiliare della sede del Rettorato, in via Salvecchio.
«Un’università che cerca di rispondere ai fabbisogni del territorio»
«Un’università che interagisce e cerca di rispondere ai fabbisogni del territorio – ha detto il rettore Sergio Cavalieri – e che continua a investire in una filiera della formazione sempre più ampia, integrata e interdisciplinare». L’offerta nasce «dall’ascolto delle trasformazioni in atto nella società, nelle istituzioni e nei sistemi produttivi: l’Ateneo rafforza il proprio ruolo non solo come luogo di formazione universitaria, ma come punto di riferimento per la formazione continua e permanente».
Le lauree magistrali
Tra conferme e debutti, sono 71 i percorsi di studio attivi, suddivisi in 19 corsi di laurea triennale, 4 a ciclo unico, 32 magistrali e 16 corsi di dottorato. Capitolo magistrali, debuttano il corso in Psicologia della salute nei contesti sociali, organizzativi e di comunità, quello in Finanza, banche e gestione dei patrimoni e il corso interdipartimentale in Ingegneria delle tecnologie per la sostenibilità energetica e ambientale.
C’è poi la ridenominazione della magistrale in «Management, Innovazione e Finanza», che diventa Management per l’innovazione di business. Anche una novità amministrativa: la triennale in Scienze politiche e strategie globali, in collaborazione con l’Università Vita e Salute-San Raffaele, sarà incardinata in UniBg.
«L’offerta formativa – ha spiegato Adolfo Scotto Di Luzio, prorettore a Didattica, Orientamento e Placement – apre uno sguardo ampio e approfondito sulle grandi questioni dei conflitti politici internazionali, dei problemi connessi alla salute e al benessere psicologico».
I nuovi dottorati
Due i nuovi corsi di dottorato: Manufacturing Ecosystems Enabled by Intelligent Technologies e Intelligence Systems for Business Administration, dedicati ai sistemi manifatturieri intelligenti e all’integrazione tra data science, Intelligenza Artificiale e processi decisionali aziendali. «L’Università – ha sottolineato il direttore della Scuola di Alta Formazione dottorale Gianpietro Cossali – nell’ultimo quinquennio ha sostenuto lo sviluppo della formazione dottorale, più che raddoppiando i programmi di dottorato (da sei a tredici)» , incrementando il numero e la «consistenza» delle borse di studio finanziate.
Percorsi di Alta formazione
Per la Scuola di Alta Formazione tre «new entry» dedicate a formazione continua e alta specializzazione professionale: ai sei Master di I livello, sette di II livello e quattro corsi di perfezionamento, si aggiungono il Master di I livello in Economia, gestione e innovazione in sanità e healthcare, il corso di perfezionamento «Valutare l’idoneità genitoriale nei procedimenti minorili e civili con allegazioni di violenza» e il corso in Risk Governance sanitaria. La Scuola «si conferma punto di riferimento per l’offerta formativa di alto livello», secondo la vicedirettrice Albachiara Boffelli.
Didattica internazionale
«Avvieremo diversi insegnamenti con didattica innovativa challenge-based e place-based grazie all’alleanza Bauhaus4Eu»
Tra i fiori all’occhiello, l’internazionalizzazione. Con più «filoni: da un lato – ha spiegato Flaminia Nicora, prorettrice a Relazioni internazionale e all’alleanza «Bauhaus4Eu», il campus transnazionale che coinvolge docenti e studenti di nove Paesi Ue – «abbiamo ampliato la rete di accordi verso l’Asia, con nuovi partner in India, verso l’Africa, Sud-America e Canada» Crescono «le possibilità di doppio diploma per nuovi corsi»: gli accordi di questo tipo sono 19.
Dall’altro, «avvieremo diversi insegnamenti con didattica innovativa “challenge-based” e “place-based” grazie all’alleanza Bauhaus4Eu». Gli studenti saranno coinvolti per trovare soluzioni a sfide locali. «Questo permetterà di sperimentare forme nuove, come il “Regional living lab”: si svilupperanno problematiche legate al territorio mettendo insieme attori territoriali, studenti, docenti per provare a produrre un impatto concreto». I dettagli non sono stati forniti, ma il laboratorio verterà sulla «rigenerazione urbana della città». In ottica internazionale anche gli oltre 280 insegnamenti in lingua estera e i 12 corsi magistrali in inglese.
«Fronte contribuzione, sarà ampliata la no tax area e rafforzati gli esoneri»
E i servizi agli studenti? Fronte contribuzione, come già annunciato, «aumentiamo le fasce senza aumentare le tasse, ampliamo la no tax area e rafforziamo gli esoneri, perché il contributo richiesto sia più proporzionato alle condizioni economiche reali», ha detto la dirigente Elena Gotti.
L’Ateneo aderisce all’app «The Faculty»
L’Università introduce l’app «The Faculty», «uno strumento digitale gratuito a supporto della scelta consapevole del percorso formativo, per aiutare le future matricole ad orientarsi, ad autovalutarsi e a prepararsi per i test di accesso ai corsi universitari», ha spiegato Giovanna Barigozzi, prorettrice all’Innovazione e Transizione digitale. L’app sarà presentata all’ApeUniBg del 4 giugno.
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