Via 2mila mq di asfalto, il parcheggio di Longuelo sarà più verde

IL CANTIERE. Rimosso il «bitume» che soffocava gli alberi nell'area Bper. Conservati gli stalli e aggiunti quelli per le moto.

Lettura 1 min.

Dove prima c’era asfalto e grigiore ora ci sono grandi aiuole verdi, rinfrescanti, e alberi liberi di respirare. Al parcheggio della filiale Bper Banca di Longuelo si va avanti a rimuovere il bitume e a sostituirlo con nuova pavimentazione drenante.

Sono 2mila in tutto i metri quadrati di suolo che entro la fine di agosto - data prevista per la conclusione del cantiere - saranno restituiti «alla natura». Un cambiamento in apparenza piccolo ma radicale se si considera che la quota di pavimentazione rinaturalizzata rappresenta il 32% dell’intera superficie dell’area. In pratica, un terzo del totale. La trasformazione dell’area di sosta privata a uso pubblico di via Mattioli appare già evidente e il colpo d’occhio, soprattutto per i residenti che si affacciano dalla propria casa sul parcheggio, è netto.

Depavimentazione: ora gli alberi respirano

Il nuovo volto è percepibile in particolare attorno ai grandi alberi. Prima circondate e soffocate dall’asfalto (peraltro inutilizzato) e da reti metalliche per nulla piacevoli alla vista, le piante avevano cominciato a spaccare il cemento per emergere in superficie e andare in cerca di ossigeno. Ora invece, grazie all’intervento di depavimentazione - con il quale sono stati inoltre mantenuti tutti gli esemplari, soprattutto platani e pini domestici - non dovranno più farsi spazio con la forza. Potranno infatti godere di un’unica area verde perimetrale agli stalli (a differenza della zona centrale del parcheggio, che verrà riasfaltata).

Il cantiere - di competenza della banca e aggiudicato all’impresa Termo Clima, con il coordinamento per la parte agronomica dagli esperti di Ruralia, - ha consentito di liberare terreno. A beneficio anche dei posti auto, che non solo rimarranno gli stessi di prima - una trentina, a strisce bianche - , ma aumenteranno con l’innesto di circa 4-6 stalli per le moto.

Le parole dell’assessore Ruzzini

Il Comune, nella persona dell’assessore alla Transizione ecologica Oriana Ruzzini, che martedì ha visitato il cantiere, plaude all’iniziativa: «È stato fatto un lavoro stupendo – afferma l’assessore –. Azioni come queste sono importanti e costituiscono buone prassi da valorizzare. Rendere spazi come questo drenanti significa offrire un servizio pubblico: si liberano le piante e le radici trasformando l’asfalto in un’area verde a beneficio della collettività, e dall’altra perché in questo modo le piante andranno captare un’acqua che diversamente avrebbe potuto costituire un danno per il territorio». Resta, tuttavia, l’amarezza per un intervento che avrebbe potuto essere ancora più incisivo con la depavimentazione dell’area centrale del parcheggio. «Ma già solo far capire che cambiare tipologia di materiali è un passo in avanti – conclude Ruzzini – è importante».

© RIPRODUZIONE RISERVATA