Stretta sulle minicar truccate, arrivano le targhe personalizzate

DA SAPERE. Nel nuovo Codice della strada, che sarà in vigore nel 2028, salta patente a 17 anni.

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Italia

Pugno duro contro le minicar truccate e via libera alle targhe personalizzate nel nuovo Codice della strada, approvato in Consiglio dei ministri. Dietrofront, invece, sulla patente B a 17 anni. «Sono molto soddisfatto perché abbiamo aggiornato regole vecchie di 30 anni nel nome della sicurezza. È un bel codice e conto che contribuisca a salvare delle vite», rivendica Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Salvini spiega che sono state «appesantite alcune sanzioni per chi fa sorpassi azzardati o chi guida drogato e ubriaco, alleggerito la maggior parte delle multe più lievi per andare incontro a chi è in difficoltà economica. Stiamo poi cambiando i guardrail inserendo quelli salvavita. Sono presenti anche norme per tutelare pedoni e ciclisti e bloccare le mini-car selvagge, che sempre più spesso sfrecciano per le strade con motori truccati».

Tra i dettagli che emergono dal nuovo testo, per la sicurezza dei più giovani, sono state introdotte disposizioni per aggravare la sanzione nelle ipotesi di alterazione delle caratteristiche costruttive delle cosiddette minicar che, come quadricicli leggeri, sono spesso modificate rispetto al limite di velocità di 45 km/h prescritto per legge. Il nuovo testo aggiunge alla sanzione pecuniaria e all’immobilizzazione anche il divieto di marcia per 30 giorni.

Arriva poi la possibilità, su richiesta, di avere targhe personalizzate, formate secondo una successione e un impiego di caratteri alfanumerici dedicati. «Un’opzione che va a integrare la possibilità riconosciuta ai veicoli storici», spiega ancora il Mit.

Salta, invece, rispetto al testo base, l’abbassamento a 17 anni dell’età per conseguire la patente B, misura eliminata «su volontà» del ministro Matteo Salvini, «la cui priorità è la sicurezza e una condotta consapevole alla guida», sottolinea il dicastero di Porta Pia. Rimosse anche le proposte che prevedevano inizialmente delle sanzioni per i pedoni che utilizzano lo smartphone durante l’attraversamento stradale.

Sulla riduzione delle multe nel nuovo Codice, esprime perplessità il Codacons, facendo presente che negli ultimi cinque anni le sanzioni stradali hanno portato «circa 8,5 miliardi di euro nelle casse degli enti locali, con una media di 142 euro a cittadino residente, neonati compresi». Ma ora con il ridimensionamento degli importi delle multe, potrebbero subire “un sensibile calo», sottolinea l’Associazione dei consumatori, paventando «il rischio tagliola» per il tesoretto dei Comuni.

Esprimono, invece, «soddisfazione» Anita, l’Associazione del trasporto e dei servizi per la logistica aderente a Confindustria, e l’Associazione nazionale bus turistici italiani Anbti-Confcommercio per le misure introdotte, tra le quali l’innalzamento del limite di età da 68 a 70 anni per i conducenti professionali dell’autotrasporto. Secondo le stime di quest’ultima in Italia mancano 8.000-10.000 conducenti solo nel trasporto persone. «La possibilità di estendere l’attività di guida professionale fino a 70 anni rappresenta una boccata d’ossigeno per un settore che soffre da anni un’atavica mancanza di autisti», afferma il presidente nazionale di Anbti, Riccardo Verona. «La strada è anche un luogo di lavoro e il provvedimento riconosce questa dimensione, coniugando sicurezza, efficienza e competitività a beneficio delle aziende di trasporto e dell’intero sistema Paese», sottolinea il presidente di Anita, Riccardo Morelli.

Dopo l’ok in Cdm il testo dovrà raccogliere i pareri del Consiglio di Stato, della Conferenza Unificata e delle Commissioni parlamentari. L’entrata in vigore ufficiale del nuovo Codice della strada sarebbe prevista per gennaio 2028.

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