Gli antichi saperi dalle tecniche di stampa ai capitani di ventura
MARTINENGO. La Congregazione della Sacra Famiglia offre una nuova serie di incontri e mostre in occasione dei 550 anni della consacrazione della chiesa dell’Incoronata. «Ritorno al futuro» inizia il 2maggio con la conferenza di Francesco Testa sui volumi antichi.
Martinengo
Il 2026 si conferma un anno di straordinaria densità culturale per Martinengo, crocevia di una memoria che attraversa i secoli. La Congregazione della Sacra Famiglia sta tracciando un percorso per celebrare tre anniversari che definiscono l’identità spirituale e sociale locale: gli 800 anni della morte di San Francesco d’Assisi, i 550 anni della consacrazione della chiesa dell’Incoronata e i 210 anni della nascita di Santa Paola Elisabetta Cerioli.
La cultura materiale
Dopo il successo del primo calendario di eventi, intitolato «Inedita Incoronata», la programmazione entra nel vivo con il secondo macro-appuntamento: «Ritorno al Futuro». L’iniziativa, che si svilupperà nei fine settimana del 2-3 e 9-10 maggio (ore 16-19), punta a immergere i visitatori nella vita sociale ed ecclesiale tra il XIV e il XV secolo, il periodo d’oro in cui il condottiero Bartolomeo Colleoni immaginò questo complesso come il proprio testamento spirituale. Se il primo evento ha aperto le porte ai segreti dell’architettura, questo secondo si concentra sul sapere e sulla cultura materiale dell’epoca, con un rilievo particolare dato alle sezioni delle conferenze e delle mostre specializzate. Il cuore pulsante di «Ritorno al Futuro» sarà la Sala del Chiostro, sede delle lectio affidate a qualificati professionisti, coordinate dalla dottoressa Silvana Pradella e Prama Cultura.
Il cuore pulsante di «Ritorno al Futuro» sarà la Sala del Chiostro, sede delle lectio affidate a qualificati professionisti
Approfondimenti storici
Nell’Antica Sagrestia sarà allestita una mostra di rare monete della Repubblica di Venezia e del Ducato di Milano
Il calendario delle conferenze (tutte alle 18) offre spunti interessanti. Sabato 2 maggio Francesco Testa guiderà il pubblico alla scoperta delle «Tecniche di stampa e di rilegatura del testo antico», un viaggio nell’evoluzione delle incisioni e della struttura del libro. Domenica 3 maggio Anna Panzeri curerà invece un approfondimento cruciale: «Venerdì 3 novembre 1476. Consacrazione della chiesa», ricostruendo con precisione filologica il momento solenne che ha dato inizio alla vita liturgica del complesso. Il versante economico invece coperto da Livio Cazzamalli il 9 maggio con una relazione sulla «Storia della monetazione italiana dal periodo comunale», e da Mirco Togni (10 maggio), che analizzerà la figura dei «Capitani di ventura», indagando gli intrecci spesso inediti tra dinamiche militari e spiritualità dell’epoca.
Miniature e monete
Non meno rilevante è la sezione espositiva ospitata nelle sale storiche del Convento. Nell’Antica Sagrestia sarà allestita una mostra di rare monete della Repubblica di Venezia e del Ducato di Milano. La Sala Capitolare diventerà invece «La bottega del calligrafo», dove il miniaturista Simone Algisi mostrerà l’arte medievale della scrittura e del Bestiario nei manoscritti, con teleri espositivi dedicati al Cantico delle Creature e alla Passione di San Matteo. Infine, la Sala Libri Antichi ospiterà i collezionisti Francesco Testa e Stefano Bianchessi, che metteranno a disposizione del pubblico rari testi datati dal ‘500 all’800, mappe, incisioni e volumi di studi francescani. Domenica è prevista anche la visita guidata mensile dell’antico convento, un’occasione per riscoprire quegli spazi che Santa Paola Elisabetta trasformò, secoli dopo il Colleoni, in luoghi di educazione e accoglienza. L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria al link www.lasacra.it/incoronata#550anni.
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