Rock, fusion e jazz: al «Druso» riparte
la musica dal vivo

IL PROGRAMMA. Il 9 ottobre sul palco il chitarrista Solieri, il 18 arriva Rondelli e il 12 novembre Capovilla e i Cattivi Maestri.

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Ranica

Ormai prossimo ai vent’anni di attività, «il «Druso» di Ranica resta uno dei presidi più attivi della musica live in Bergamasca. Nel 2027 doppia la boa del secondo decennio e questo accade in un momento in cui per il locale le cose hanno preso il verso giusto. Nell’arco del tempo ci sono state fasi anche difficili, ma da un bel po’ lo svolgersi dei concerti ha assunto un andamento piuttosto regolare.

La programmazione, attraverso le stagioni, ha toccato anche vertici impensabili, ma la cosa più interessante è che i cartelloni che si sono succeduti non hanno mai ceduto al mainstream, mantenendo una programmazione di buon profilo, con attenzione particolare al rock, al blues, a jazz-rock, alla fusion, al jazz, alla canzone d’autore. Insomma, ad una musica, a volte di nicchia, altre no, sempre sottesa ad un carico creativo anche molto importante. Fare i nomi di tutti gli artisti che si sono alternati al «Druso» è impossibile in questa sede, si conti però che solo nella passata stagione il locale ha ospitato più di cento concerti, 101 per la precisione.

Ad Druso una programmazione di buon profilo, con attenzione particolare al rock, al blues, a jazz-rock, alla fusion, al jazz, alla canzone d’autore

Il calendario

La stagione 2026-2027, appena iniziata, prevede ancora una volta appuntamenti interessanti a vario titolo. Il cartellone naturalmente è in via di definizione, una sorta di «work in progress» che si definisce man mano arrivano proposte, novità, tournée di passaggio. Già definito il concerto del chitarrista di Vasco, Maurizio Solieri, con la sua Gang, il 9 ottobre. Recentemente è uscito il singolo «Rock’n’roll Heaven!» che anche solo con quel titolo afferma una precisa scelta di campo. Solieri ha licenziato il pezzo in collaborazione con il figlio Eric. Dal vivo propone i classici della Steve Rogers Band e i brani storici scritti con il più popolare dei Sig.ri Rossi. La canzone d’autore è ben rappresentata da Bobo Rondelli in concerto il 18 ottobre, ma anche da Pierpaolo Capovilla e i Cattivi Maestri in arrivo il 12 novembre. Sia Rondelli che Capovilla sono poeti maledetti della canzone. Il primo, livornese come Piero Ciampi, ne ha seguito le orme con estro ed esistenziale abnegazione. La sua discografia è emblematica di un’arte corrucciata e dolente. Quanto a Capovilla il suo impegno passa dalla musica al teatro senza difficoltà alcuna. A teatro è protagonista con lo spettacolo «E morte non avrà dominio», opera ispirata a Dylan Thomas, con Vinicio Capossela. Con i Cattivi Maestri porta in giro canzoni taglienti e musica abrasiva. Sul piano dell’indie rock e del post-punk i Sick Tamburo, in concerto il 30 ottobre, garantiscono un concerto carico di tensioni. Arrivano a Ranica per presentare l’ultimo album conosciuto: «Dementia», uscito per Le Tempesta Dischi. Si tratta dell’ottavo capitolo di una discografia esemplare che porta la firma di Gianmaria Accusani.

Varia sul piano dello stile la proposta rock, tra metal, hard rock, altre coniugazioni. La prima novità arriva il 22 ottobre con Timo Tolkki che presenta il progetto «Stratovarius Classic», in quanto storico chitarrista e compositore del gruppo power metal finlandese. Il 20 novembre torna Dennis Stratton, ex Iron Maiden, mentre il 15 novembre va in scena il chitarrista e cantautore statunitense Chris Bergson con Ellis Hooks e la band. Bergson è stato inserito nella New York Blues Hall Of Fame, Hooks è un cantante di vaglia, campione del blues elettrico e del soul blues.

Molto particolare la proposta de Lamante, il 4 dicembre. Titola così il progetto musicale di Giorgia Pietribiasi, da Schio. Il suono vacilla tra il folklore del Nord e l’Africa dell’entroterra. La voce è scura, secca, schiettamente popolare. In scena va un mix di suoni acustici ed elettronici. Ci saranno altri concerti in materia di fusion, ma per ora basti un nome: Greg Howe. Il chitarrista americano arriva in Italia ad aprile e il 17 fa tappa al «Druso». È uno dei massimi innovatori della scena jazz fusion e del rock strumentale. A dicembre, il 13, passano dal locale Flaco Biondini, Ellade Bandini e Nik Mazzucconi con il solito programma gucciniano. Dopo la scomparsa del cantautore continuano nel loro appassionato lavoro di diffusione di uno dei canzonieri cruciali della musica italiana.

Ultimi non per importanza, i Calibro35 vanno in scena il 7 novembre, con quel repertorio strumentale che fa riferimento alle colonne sonore dei film di genere italiani degli anni Sessanta e Settanta. Tra funk, rock e jazz.

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