Tutte le anime del rock duro, sul palco del «Bum Bum Festival» a Trescore
LIVE. Sabato dalle 17 il «Metal For Emergency» con tante band: dai toscani Labyrinth ai veterani inglesi Carcass, una giornata tra grindcore, death, power e sonorità moderne.
Lettura 2 min.Ospitato per il secondo anno dal «Bum Bum Festival» di Trescore Balneario, il «Metal For Emergency» porta al programma una ventata di rock duro. Dal pomeriggio di sabato (inizio ore 17; ingresso libero) sul palco del Parco Le Stanze si danno il cambio diverse band di genere, headliner i veterani Carcass. Oltre a loro questo minifestival hard & metal mette in fila Labyrinth, Shores Of Null, Never Obey Again, Embrace Of Souls e Integral.
Il gruppo di punta, Carcass, nasce a Liverpool a metà degli anni Ottanta. Da più parti è considerato l’iniziatore del genere «grindcore», e tra i pionieri del «death metal» melodico. Lo dimostra apertamente l’album «Heartwork» del 1993. A fondare la band è il bassista Jeff Walker, già componente degli Electro Hippy. A lui si uniscono Ken Owen alla batteria e Bill Steer alla chitarra, al tempo in organico nel Napalm Death.
Da subito i Carcass propongono musica «grindcore» alimentando un immaginario macabro attraverso testi che fanno esplicito riferimento al mondo della medicina e dell’anatomia. Dicono gli addetti che tutto diventi metafora della società moderna, in aperto contrasto con il punto di vista dei cosiddetti benpensanti. Sta di fatto che il disco d’esordio della band inglese ha un titolo che è tutto un programma: «Reek Of Putrefaction», ovvero «odore di putrefazione». Il primo è un disco di pezzi corti e secchi, il secondo mostra gli estremi di una sperimentazione altra, in chiave molto più elaborata. Su quella via i Carcass arrivano a noi, ritoccando lo stile nel tempo, senza tradire i presupposti iniziali. Il cambio più significativo avviene quando entra in squadra lo svedese Michael Amott che conduce la band verso il «death metal». La discografia comunque resta rada, seppur significativa.
I Labyrinth sono una band italiana di «power metal» formatasi nel 1992 in quel di Massa, in Toscana. Noti per la loro fusione di «speed metal» melodico e «progressive metal», sono diventati uno dei nomi più importanti della scena metal europea. La band, unendo abilità tecnica a composizioni melodiche ed epiche, ha rapidamente ottenuto riconoscimenti internazionali grazie a riff di chitarra veloci e complessi, voci dinamiche e tastiere suggestive. L’album del 1998, «Return To Heaven Denied», è considerato il loro lavoro più iconico, grande successo commerciale in materia di rock metallico. Non a caso è stato inserito nella classifica dei 10 migliori album «power metal» di tutti i tempi dalla prestigiosa rivista britannica «Kerrang!». Per questo e per le libere cavalcate «progressive» i Labyrinth si sono affermati come forza trainante dell’italica scena del rock metallico. L’ultimo album della band titola «In The Vanishing Echoes Of Goodbye».
Restano in tema di «death metal» anche gli Integral, sulla scena dal 2013. Lo stile resta fedele al genere anche se il gruppo bergamasco è incline alle aperture melodiche e non disdegna di assimilare elementi da altri generi.
Embrace Of Souls è una band «power metal» italiana nata da un’idea del batterista e compositore bresciano Michele Olmi. L’album del debutto, «The Number Of Destiny,» risale al 2021, tre anni dopo il gruppo torna in pista con «Forever Part Of Me» che segna una notevole evoluzione stilistica, grazie anche al cambio di formazione. Nel 2025 si aggiunge al gruppo la cantante Martina Mazzeo.
Ad arricchire il cast del «Metal For Emergency 2026» arrivano anche gli emergenti Never Obey Again già sistemati sulla rampa di lancio del metal alternativo made in Italy. Hanno all’attivo due album e diversi singoli di successo.
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