(Foto di Colleoni)
L’ANALISI. Entro il 2040 il «Caravaggio», che oggi si attesta sui 17 milioni di passeggeri, raggiungerà quota 23 milioni. Sanga: «Da qui al 2043 investimenti per mezzo miliardo, saranno generati circa 100mila posti di lavoro complessivi e 5 miliardi di valore aggiunto».
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L’aeroporto di Orio al Serio cresce ancora: entro il 2040 il «Caravaggio», che oggi si attesta sui 17 milioni di passeggeri, raggiungerà quota 23 milioni. La previsione è arrivata nella mattinata di lunedì 6 luglio, nell’ambito della conferenza stampa di annuncio e presentazione dell’avvio del dibattito pubblico relativo al Piano di sviluppo aeroportuale 2029-2043, il punto di avvio del procedimento per il piano di sviluppo aeroportuale fino al 2043.
Nel masterplan di Sacbo, la società che gestisce l’aeroporto, sono inseriti investimenti per oltre mezzo miliardo di euro. «Negli ultimi 8-10 anni - ha detto il presidente di Sacbo Giovanni Sanga - abbiamo investito diverse centinaia di milioni di euro», con risorse destinate anche «su alcuni aspetti per cui abbiamo l’orgoglio di essere l’unico aeroporto in Italia: gli investimenti per la mitigazione e la compensazione ambientale. Vogliamo continuare così».
Citando uno studio effettuato da Nomisma ler Assaeroporti, secondo cui «per ogni euro investito nel sistema aeroportuale ne sono generati quasi 3,5», Sanga ha sottolineato che «da qui al 2043, con questi investimenti, saranno generati sul territorio, tra impatti diretti e indiretti, circa 100mila posti di lavoro complessivi rispetto ai 60mila di ora e circa 5 miliardi di valore aggiunto» sul territorio.
L’anno scorso, ha detto Costantino Pandolfi (vicedirettore centrale Programmazione economica e sviluppo infrastrutture di Enac) in Italia i passeggeri sono stati «230 milioni, la previsione è di arrivare a 304 a livello nazionale. Crediamo molto nella fase partecipativa, un momento di confronto con il territorio».
Filippo Zola, il responsabile del dibattito pubblico che fa da interlocutore tra gli attori del territorio, Sacbo ed Enac, ha specificato le tappe del percorso partecipativo: «Saranno circa 4 mesi di attività, dall’indizione del dibattito (martedì a mezzogiorno, ndr) ci saranno 60 giorni per raccogliere i contributi. A seguire, altri 60 giorni per analizzare e compilare la relazione finale e, a seguire, 2 mesi per le ultime osservazioni. Indicativamente finiremo entro Circa 4 mesi di attività, 60 giorni da indizione dibattito per raccogliere i contributi (da martedì 7 luglio, con l’attivazione di questo sito). A seguire, altri 60 max per analizzare e compilare relazione finale e a seguire 2 mesi per le ultime osservazioni. Indicativamente concluderemo entro la fine dell’anno».
Lunedì 13 luglio è in programma un primo incontro di presentazione del dibattito con i portatori di interesse, ovvero le amministrazioni statali coinvolte, le Regioni, gli enti territoriali interessati, associazioni o comitati.
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