Moscato di Scanzo, una festa da record

L’EVENTO. Circa 55mila persone alla 18a edizione, domenica 6 settembre il picco storico con 7.150 presenze. Quattro giorni tra assaggi, degustazioni, giochi e attività per tutti. Il sindaco: «Un’esperienza che rimane».

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«Il nostro scopo è trovare sempre qualcosa di nuovo. E nello stesso tempo cerchiamo di garantire, a chi partecipa alla festa del Moscato, che l’esperienza “rimanga”. Devo dire che anche quest’anno c’è stata una forte risposta». Paolo Colonna, sindaco di Scanzorosciate, esulta. La «Festa del Moscato di Scanzo e dei sapori scanzesi», organizzata per l’edizione numero 18 dall’associazione «La strada del Moscato» da lui presieduta, ancora una volta è stata un successo.

Circa 55mila persone

Nei quattro giorni di manifestazione, da giovedì 3 a domenica 6 settembre, sono affluite nel borgo circa 55mila presenze come nel 2025, se non di più, con un lusinghiero risultato in termini di incassi. «Basti pensare che, nonostante il caldo intenso abbia spinto la gente a venire più sul tardi – ha continuato il sindaco – nei primi due giorni abbiamo avuto più incassi dello stesso periodo dell’anno scorso».

Nel pomeriggio di domenica 6 settembre si è registrato il picco storico e assoluto di presenze: 7.150. Risultato ragguardevole per un Comune di poco più di 10mila abitanti, capace di ospitare una festa per tutti, famiglie e bambini compresi (le principali novità istituzionali sono state le collaborazioni con la Fiera di Sant’Alessandro e con Oriocenter), e non solo, quindi, per i produttori locali disposti nelle loro tradizionali casette di legno, sempre pronti ad assicurare assaggi e degustazioni agli avventori dotati del bicchierino regolamentare. Il grande afflusso di pubblico ha toccato anche lo stand che ospitava la redazione mobile de L’Eco café, in via Calvi: tra sabato e ieri, le addette hanno accolto i lettori desiderosi di sottoscrivere abbonamenti a prezzi promozionali, raccolto iscrizioni alla Millegradini e somministrato caffé offerti dal partner Poli. La giornalista Micaela Carrara ha realizzato uno speciale che andrà in onda su Bergamo Tv, nella rubrica «Gente e paesi», giovedì alle 21.

I tanti eventi

Domenica 6 settembre, ultimo giorno, il cartellone degli eventi ha cominciato a dipanarsi al mattino con le corse per i bambini (novità la Kids Run 3-6 anni) e per gli adulti, la biciclettata, il beach volley; nel pomeriggio, per i vicoli del borgo, hanno fatto sentire la loro voce i gruppi folcloristici tradizionali con le loro esibizioni, fino alla chiusura della serata con «Movies that rock» degli Eleven e il ringraziamento dei volontari dal palco. Sabato 5, il cuore pulsante della festa era costituito dal colorito palio delle contrade e, in piazza Alberico da Rosciate, dalle due gare di pigiatura, al suono della fanfara alpina di Scanzorosciate e con Davide Casati, consigliere regionale ed ex sindaco, nelle vesti di speaker: la pigiatura che ha schierato le famiglie appartenenti alle scuole per i piccoli (ha vinto la contrada di Tribulina) e quella riservata ai sindaci. Quest’ultima ha visto trionfare i Comuni di Seriate (esultante il sindaco Gabriele Cortesi), Bagnatica e Albano Sant’Alessandro. A far da contorno, i giochi: il pirlì, il Moscàns a carte, i burattini. E, su tutto, i sapori tradizionali. Per approfondire la conoscenza culturale di prodotti unici, aprendosi anche a un’altra Dop come lo Strachitunt. Del Moscato di Scanzo, unica Docg della Bergamasca, SlowFood ha riproposto il classico abbinamento col cioccolato, ma si è andati oltre. Il passito locale è oggi ingrediente essenziale della prima De.Co (denominazione comunale) tradottasi nel disciplinare di un risotto che è stato protagonista di uno show cooking dello chef Mauro Spelgatti. E con il suo mosto, come dimostra l’azienda agricola Pagnoncelli Folcieri, si produce perfino una birra di alta qualità.

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