Stezzano, dove trasformare le idee in progetti condivisi
L’IDEA. «StezzHub» è un’associazione fondata da una dozzina di giovani che hanno deciso di creare nuove occasioni di aggregazione nel paese. Ha 100 tesserati.
Lettura 2 min.Stezzano.
Un luogo dove ritrovarsi, studiare, lavorare, coltivare le proprie passioni o semplicemente trascorrere del tempo insieme. Senza dover necessariamente consumare qualcosa e, soprattutto, con la possibilità di trasformare le proprie idee in progetti condivisi. È da questo desiderio che, all’inizio del 2025, è nata StezzHub, associazione fondata da una dozzina di giovani di Stezzano che hanno deciso di creare nuove occasioni di aggregazione nel proprio paese.
Un punto di riferimento
«Sentivamo la mancanza di un punto di riferimento per i ragazzi dopo i 18 anni – racconta il presidente Marcello Butta –. Volevamo costruire uno spazio in cui fosse possibile incontrare persone nuove, proporre attività e stare insieme. Siamo convinti che il contatto diretto, le relazioni e le esperienze condivise siano fondamentali per crescere, soprattutto in un tempo in cui molte interazioni avvengono attraverso uno schermo». In poco più di un anno il gruppo è cresciuto fino a raggiungere quasi cento tesserati, mentre una ventina di giovani partecipa più direttamente all’organizzazione delle attività. Il nucleo iniziale, composto prevalentemente da ragazzi tra i 23 e i 30 anni, si è progressivamente allargato, accogliendo anche studenti universitari e persone arrivate a Stezzano da altri territori.
A guidare le proposte sono soprattutto gli interessi e le competenze dei volontari. C’è chi si occupa di sport, chi di creatività, chi mette a disposizione conoscenze professionali. Sono nati così tornei amatoriali di «beach volley», laboratori artistici, incontri gratuiti di educazione sessuo-affettiva e serate dedicate ai giochi da tavolo e di ruolo. Non mancano gli appuntamenti informali della domenica, occasioni per condividere una pizza, una tisana o semplicemente quattro chiacchiere. Un passaggio importante è stato il rapporto costruito con il Comune di Stezzano, culminato nella convenzione per l’utilizzo dello Spazio Giovani. Qui, già dall’estate 2025, l’associazione propone il lunedì e il martedì, indicativamente dalle 8.30 alle 18.45, un servizio gratuito di «coworking» e aula studio.
Lo spazio è condiviso con gli educatori del Progetto Giovani e con alcune band che utilizzano la sala prove. La collaborazione ha permesso anche di organizzare attività capaci di mettere in relazione adolescenti e giovani adulti. Una collaborazione, quella con l’Amministrazione comunale, che il presidente Marcello Butta considera particolarmente «preziosa per il sostegno offerto e per la possibilità di mettere a disposizione dei giovani un luogo in cui incontrarsi e sviluppare nuove iniziative».
Il bando «Imagine» delle Acli
A dare ulteriore impulso all’associazione è stato il progetto sostenuto dal bando «Imagine» delle Acli, grazie al quale sono state organizzate quattro serate di attività ludiche, laboratoriali e giochi di ruolo, per far incontrare persone che non si conoscevano. Il progetto ha inoltre consentito di proseguire l’attività di «coworking» e di rendere lo Spazio Giovani più accogliente e vicino alle esigenze di chi lo frequenta. Ora lo sguardo è rivolto al futuro.
Tra i desideri c’è quello di rafforzare la collaborazione con le altre associazioni del territorio, organizzare nuove iniziative musicali e culturali e, perché no, «realizzare – rivela il presidente - un podcast per raccontare le realtà locali e dare voce alle persone che le animano». «Le idee sono tante, ma vogliamo procedere un passo alla volta - conclude Butta -. Prima di tutto dobbiamo consolidare quello che abbiamo costruito e continuare a coinvolgere nuovi volontari, che sono sempre benvenuti». Una prospettiva che trova già espressione in «Cielo aperto, comunità in scena», il nuovo progetto che intreccia teatro, natura e relazioni, realizzato insieme a due cooperative locali.
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