«Tommy, un piccolo grande cuore»: annullate le feste, sarà lutto cittadino ad Azzano San Paolo
IL DOLORE. Paese sotto choc per la morte del bambino di 10 anni, dopo l’incidente in via Zanica. Le maestre: «Era curioso, pieno di passioni e domande». In oratorio: «Vicini nella preghiera». Il papà di Tommaso Nava resta grave in ospedale.
Lettura 4 min.Le ferie ormai alle spalle, il lavoro che riprende a pieno ritmo e gli ultimi preparativi per il ritorno sui banchi di scuola. Ma proprio mentre settembre riparte con la solita frenesia, il tempo ad Azzano San Paolo sembra essersi fermato: il paese dell’Hinterland si ritrova sospeso, stretto tra il dolore per una vita prematuramente spezzata e le preghiere per un’altra ancora appesa a un filo. Da una parte c’è la morte del piccolo Tommaso Nava, volato in cielo troppo presto, a soli 10 anni, dopo il tragico schianto di lunedì sera contro un tir in via Zanica a Bergamo, mentre viaggiava verso casa sulla moto Ducati guidata dal papà Diego. Dall’altra c’è proprio il genitore, 52enne, ancora ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Papa Giovanni XXIII e per il quale familiari, amici e comunità tutta continuano a pregare.
La Procura ha disposto la perizia cinematica per accertare la dinamica dell’incidente: indagato il camionista alla guida del tir coinvolto nello scontro
Annullate le feste previste per il weekend, il sindaco Sergio Suardi annuncia che il giorno dei funerali del bimbo sarà proclamato il lutto cittadino. Non appena arriverà il nulla osta, la salma sarà trasportata alla casa del commiato Maggioni, in via Piave ad Azzano. Nel frattempo la Procura ha disposto la perizia cinematica per accertare la dinamica dell’incidente e, come atto dovuto, è stato iscritto nel registro degli indagati - con l’ipotesi di omicidio stradale - il camionista 70enne alla guida del tir che si stava immettendo su via Zanica dal piazzale della stamperia «Elcograf». Così, in giorni che dovrebbero essere proiettati verso il futuro, la scuola che ricomincia e la routine che torna alla sua consueta corsa, Azzano si è ritrovato fermo davanti alla fragilità della vita.
«Riempiva i giorni col sorriso»
Le maestre: «Era gioioso e positivo. Voleva capire, sapere, esplorare»
In paese prevale il silenzio di fronte a una tragedia che ha lasciato tutti senza parole. Chi se la sente di parlare, invece, lo fa ricordando un bimbo che, col suo sorriso e una curiosità infinita, non verrà dimenticato. Succede anche alla scuola primaria «Quattro Fratelli Piacentini», in via Papa Giovanni XXIII, dove Tommy - come veniva chiamato - avrebbe iniziato a giorni il quinto e ultimo anno di elementari. Le sue maestre, commosse, lo descrivono come «un figlio» e come «un piccolo grande cuore». «Un bambino che avrebbe dovuto continuare a crescere, a ridere, a giocare, a fare progetti e a guardare con curiosità verso il futuro – ricordano –. Era un bambino vero, genuino, spontaneo, capace di essere semplicemente se stesso. Era gioioso e positivo. La sua allegria arrivava senza chiedere permesso e riempiva le giornate con i suoi sorrisi, le sue battute ironiche e sagaci, mai banali, e quella naturale voglia di stare insieme agli altri. Aveva una qualità preziosa: la curiosità. Voleva capire, sapere, esplorare. Si interessava alle cose e non si accontentava di risposte superficiali. Le sue domande spesso ci coglievano impreparate e, davanti al nostro inevitabile tergiversare, lui capiva che stavamo prendendo tempo per trovare una risposta all’altezza della sua curiosità. Erano domande intelligenti, profonde, a volte sorprendenti: ci costringevano a fermarci e a guardare le cose da un’altra prospettiva».
Amava l’Atalanta e i manga
In classe la sua mancanza si farà sentire. La prima campanella suonerà senza di lui. Alcuni compagni già lo sanno. Il dolore è immenso, tra le famiglie degli studenti, e la partecipazione ai funerali, che devono ancora essere fissati, si preannuncia massiccia, mentre la scuola ha già annunciato iniziative di sostegno. «Ci mancherà la sua vivacità, la sua ironia, la sua caparbietà e, soprattutto, quella capacità così naturale di stare nel gruppo, di essere parte della classe, di condividere – proseguono le maestre –. Tommaso era fatto di passioni, di sogni e di quelle piccole cose che, per un bambino, diventano mondi interi. C’era l’Atalanta, la sua squadra del cuore, vissuta con entusiasmo e passione. E c’era One Piece (manga giapponese ndr), con le sue avventure, i suoi personaggi, le sue storie di amicizia e di libertà. C’erano poi le sue confidenze in giardino, i racconti della sua vita quotidiana, le vacanze che avrebbe trascorso e che raccontava con naturalezza, con quella spensieratezza che appartiene ai bambini e che oggi, proprio per questo, ci manca ancora di più. E poi c’erano i compagni, la classe, la scuola: quel piccolo universo quotidiano fatto di risate, discussioni, giochi, compiti, emozioni e momenti condivisi. È lì che Tommaso continuerà ad abitare nei nostri ricordi. Oggi siamo noi adulti a sentirci senza parole. Ma sono proprio i bambini, con la loro sincerità e il loro dolore, a ricordarci quanto fosse importante Tommaso per loro. Nei loro occhi resterà un compagno, un amico, uno di loro. Un bambino con cui hanno condiviso un pezzo irripetibile della loro vita». E che non verrà dimenticato: «Avremmo voluto vederlo crescere, ma non possiamo farlo. Possiamo però custodire ciò che ci ha lasciato. Nel cuore di chi gli ha voluto bene resterà per sempre quel bambino solare, curioso e genuino che aveva tanta voglia di vivere, di conoscere, di capire».
Cordoglio, dall’oratorio al basket
Sentimenti condivisi anche dalla dirigente scolastica Maria Daniela Vitale: «Con profondo dolore, esprimo la mia vicinanza alla famiglia del nostro piccolo Tommaso, scomparso così prematuramente. In questo momento ogni parola potrebbe essere insufficiente di fronte a una perdita così tragica. Posso solo stringermi alla sua famiglia offrendo con rispetto tutta la mia vicinanza». Non nasconde il dolore una sua maestra di prima elementare, in un toccante post sui social: «In un video fatto in classe, Tommaso aveva celebrato con grande serietà il funerale di una piccola cavalletta morta – ricorda –. Alla fine, con la semplicità e la profondità che solo un bambino sa avere, aveva detto: “La vita è così: si nasce, si diventa grandi e poi si muore”. E oggi quelle sue parole mi tornano nella mente con un dolore impossibile da spiegare. Perché per lui la vita non avrebbe dovuto spezzarsi così presto. Lui avrebbe dovuto diventare grande, vivere, sorridere, sognare ancora. E invece il destino è stato ingiusto e crudele».
Il sindaco: «La prematura scomparsa di Tommaso ha profondamente segnato il paese. Sono giorni difficili, di dolore».
L’intera comunità è sotto choc, stretta al dolore della famiglia, con pensieri e preghiere rivolti a papà Diego, mamma Alessia e a tutti i cari del piccolo. «Il giorno del funerale ci sarà il lutto cittadino – annuncia il sindaco Sergio Suardi –. La prematura scomparsa di Tommaso ha profondamente segnato il paese. Sono giorni difficili, di dolore. In segno di lutto abbiamo deciso di annullare la festa dello sport in programma sabato, che sarà unita alla festa delle associazioni di sabato 12 settembre».
Allo stesso modo la parrocchia ha annullato i tre giorni di festa per la fine estate in programma nel weekend in oratorio. «Come comunità cristiana di Azzano ci stringiamo in preghiera attorno a Tommaso e alla sua famiglia», fanno sapere don Enrico Mangili, don Simone Zappella, don Andrea Mazzucconi e l’equipe oratorio. «Ci sentiamo tutti partecipi di questa tragedia, anche chi non è direttamente implicato – spiega il parroco don Mangili –. È un bambino che, come i suoi coetanei, viveva il paese e l’oratorio. Il dolore sta toccando tutti». Anche in biblioteca, dove Tommaso spesso si recava, c’è profondo cordoglio. Così come negli ambienti dell’Azzanese Basket Stezzano, che come segno di lutto per la morte del giovane giocatore ha momentaneamente sospeso tutte le attività: «Non ci sono parole per descrivere il vuoto che lascia in tutti noi: gli amici, i suoi compagni di squadra e gli allenatori – fanno sapere dalla società –. Ciao Tommaso, rimarrai sempre nei nostri cuori e su ogni campo di gioco».
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