Trappole e controlli contro la diffusione
degli insetti asiatici
GLI INTERVENTI. A Treviolo si sono concluse nel mese di giugno le operazioni di cippatura delle piante abbattute a causa dell’ultimo focolaio di tarlo asiatico, individuato alcuni mesi fa nel territorio comunale.
Lettura meno di un minuto.Treviolo
Con la distruzione del materiale infetto si chiude una fase dell’intervento fitosanitario avviato da Ersaf, l’ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste. La cippatura, ovvero la triturazione dei tronchi e dei rami degli alberi colpiti dal coleottero, era necessaria per eliminare ogni possibile traccia dell’insetto, capace di scavare gallerie nel legno e compromettere la stabilità delle piante ospiti. Ora l’attenzione si sposta sul prossimo autunno, quando è previsto un nuovo ciclo di controlli da parte di Ersaf per monitorare l’area e verificare l’eventuale ricomparsa dell’insetto.
«La distruzione degli alberi infetti è stata ultimata e ora attendiamo, con fiducia, il nuovo check autunnale, nella speranza che non vi sia la presenza di nuovi insetti», rivela l’assessore all’Ambiente Gianmauro Pesenti. Il Comune di Treviolo, parallelamente alla lotta al tarlo asiatico, sta portando avanti due ulteriori interventi contro insetti infestanti di origine asiatica che si stanno diffondendo in Lombardia: la Takahashia japonica e la Popilia japonica. Nel primo caso l’amministrazione ha avviato un programma di contenimento che prevede l’iniezione nelle piante di sostanze specifiche, in grado di rendere la linfa sgradita all’insetto: questo tipo di soluzione è già stata utilizzata su un centinaio di piante presenti sul territorio. Per la Popilia japonica, invece, sono state posizionate diverse trappole sul territorio comunale, con l’obiettivo di monitorarne e ridurne la diffusione. «Si tratta di insetti non nocivi per l’uomo ma che possono sensibilmente le piante – spiega Pesenti – Per questo motivo ci stiamo muovendo per contenere la loro diffusione in paese».
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