Ultraleggero caduto a Valbrembo: «Ho pensato: “è troppo basso”, poi lo schianto e quelle urla»

LA TESTIMONIANZA. Giardiniere era al lavoro a 20 metri dal punto di caduta. «Chiamato il 112, sono corso ad aiutare: all’inizio mi sembrava uno a bordo».

Lettura 2 min.

«Ero in cima alla scala e stavo potando questa siepe. All’improvviso ho visto questo aereo che prima si è alzato dall’aeroporto laggiù, poi però ha perso quota e ha iniziato a scendere. Tanto che ho pensato: “Ma come mai è così basso?”. Nemmeno il tempo di finire il pensiero, che mi è passato sopra la testa virando e ho sentito il botto nella via qui di fianco». La testimonianza è di un giardiniere che alle 16 di lunedì stava lavorando al taglio della siepe perimetrale di un’abitazione al civico 6 di via Marconi, praticamente a venti metri dall’incrocio con via San Giovanni Bosco dove si è schiantato il Cessna sul quale viaggiavano Daniel Taino, morto sul colpo, e Mohamed Awad, rimasto gravemente ferito.

Ultraleggero caduto a Valbrembo: un morto e un ferito grave

Yuri Colleoni

il primo intervento del giardiniere

«Sono sceso dalla scala, ha preso il cellulare e ho subito chiamato il 112 per riferire cos’era successo», spiega ancora il giardiniere, che preferisce mantenere l’anonimato. Erano le 16.08 quando è arrivata la chiamata al numero di emergenza. «Nel frattempo mi sono avvicinato e ho sentito le grida di quel ragazzo – aggiunge il testimone –: pensavo fosse l’unica persona presente sull’aereo. L’altra non l’ho vista, probabilmente era sotto, non saprei di preciso. Soltanto in seguito mi hanno detto che erano in due e che il secondo è purtroppo morto. Ho cercato di prestare le prime cure al ferito che urlava e che si sbracciava: l’automedica è però arrivata in pochi minuti e, non appena sono entrati in azione i sanitari, io mi sono ovviamente fatto da parte». Il giardiniere non ricorda di aver sentito il rumore del motore: «Ricordo solo il boato che ha fatto dopo: non c’erano fiamme, soltanto questo mezzo distrutto accanto alla cancellata della villetta qui di fianco. Ho fatto quello che dovevo fare, come credo avrebbero fatto tutti. Certo non mi sarei mai aspettato una situazione del genere».

Tragedia a Valbrembo. Cade aereo della scuola per piloti. Muore l'istruttore, gravissimo l'allievo. Video di www.bergamotv.it

Gli inquirenti si sono poi trattenuti fino oltre le 20 per ricostruire l’accaduto, anche grazie a quanto raccontato dal giardiniere che ha assistito all’incidente e chiamato i soccorsi. Anche alcuni altri residenti della zona hanno visto l’aereo perdere quota e cadere dopo aver urtato il palo della corrente di via Don Bosco e aver tranciato i cavi di una centralina sospesa. «Qui è un continuo viavai di aerei: decollano, fanno il giro attorno all’aviosuperficie, poi atterrano. E poi ripartono – sottolinea un residente di via Cornelle, proprio vicino all’aeroclub –: non dico che sia pericoloso, però qualche pensiero a noi che viviamo qui viene. Anche perché non è la prima volta che ci sono incidenti o atterraggi d’emergenza».

Dopo l’incidente diversi allievi e istruttori della «Cantor Air» si sono portati in via Don Bosco per capire cosa fosse accaduto. La scuola di volo ha la sede operativa e l’officina di manutenzione dei velivoli proprio all’aeroporto di Valbrembo, mentre le lezioni teoriche si svolgono a Nembro. Si tratta di un’eccellenza del settore, che attualmente vanta 257 studenti e 503 piloti qualificati e un tasso di assunzione dei piloti una volta ottenuto il brevetto pari al 93% del totale.

Ultraleggero cade tra le case e le auto a Valbrembo: un morto e un ferito. Video di Roberto Vitali

Daniel lavorava come istruttore da cinque mesi, coronando un sogno che aveva maturato fin da bambino, tanto da ottenere prima il brevetto di pilota di droni e poi, più di recente, quello di pilota di aerei e, quindi, diventare istruttore. Nel tardo pomeriggio di lunedì papà Carlo e mamma Debora hanno voluto raggiungere Valbrembo con gli altri due figli Eric e Nicholas: di fronte al Cessna accartocciato, la mamma del ventiseienne è scoppiata in un comprensibile pianto disperato, sorretta dal marito, dagli altri familiari e dai colleghi di Daniel che le si sono stretti attorno in un abbraccio pieno di lacrime e dolore.

© RIPRODUZIONE RISERVATA