Cessna precipitato sul monte Canto, Sos captato da un istruttore

LA TRAGEDIA. Il segnale Elt partito dall’aereo di Toninelli sentito via radio nei cieli di Valbrembo. Il bergamasco rientrava per il maltempo. Allertata l’Aeronautica, ma era già tardi.

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«A bordo c’è una scatola Elt che invia una segnale radio sulla frequenza di emergenza: l’apparecchio scatta in automatico quando percepisce una brusca decelerazione o un forte urto, inviando un segnale di emergenza che viene captato dal sistema satellitare». È così che la mattina di venerdì 6 novembre dall’Aeroclub Volovelistico Alpino di Valbrembo, dalla cui pista era decollato qualche istante prima Massimiliano Toninelli, hanno capito che poteva essere successo qualcosa al pilota cremonese di 59 anni. Ed è per questo che sono stati allertati subito i soccorsi. «Ma mai si sarebbe potuto pensare a una tragedia».

Non lo dicono a cuor leggero il presidente dell’Aeroclub Sergio Capoferri e il pilota Gianfranco Ceci, alle spalle decine di voli ed esperienza. A sentire il segnale Elt (Emergency locator transmitters) partito dal Cessna P210 Centurion del 59enne, trovato morto nel pomeriggio di venerdì 6 novembre dopo lo schianto sul monte Canto tra Ambivere e Pontida, è stato però uno degli istruttori bergamaschi della scuola di volo Cantor Air, che l’ha captato al pari della Guardia costiera di Bari, che poi ha smistato la segnalazione al Comando operazioni aerospaziali di Poggio Renatico dell’Aeronautica, nel Ferrarese.

La ricostruzione

«Stava rientrando insieme agli altri, a causa del peggioramento delle condizioni meteo – ricostruiscono da Valbrembo – e gli ha consigliato via radio di non decollare». Toninelli, però, ha risposto che sarebbe andato a Sud per tornare a Montichiari, da dove era decollato intorno alle 8,30. Forse pensava di schivare la pioggia e le nubi basse che arrivavano da Ovest verso Valbrembo. O forse pensava di passare da un decollo con volo Vfr a vista (Visual flight rules) a un volo Ifr strumentale (Instrument flight rules) una volta levatosi in cielo e uscito dall’area che sovrasta l’aeroporto di Valbrembo. Per il volo Ifr, però, al quale risulterebbe fosse abilitato ed equipaggiato con la relativa strumentazione, «serve un’autorizzazione concessa dall’ente di controllo, che poi viene chiamato dopo il decollo per chiedere l’inserimento in strumentale – spiegano dall’Aeroclub –. Ma non si sa se in questo caso il pilota avesse fatto un piano di volo Ifr per passare in strumentale». Pensava di riuscire a farcela con il volo a vista? O forse voleva passare in strumentale ma non ha avuto il tempo? O è successo qualcosa, mentre era in volo, che ne ha causato la caduta e poi lo schianto?

«Allertata l’Aeronautica»

Sta di fatto che, dopo aver capito che Toninelli non sarebbe rimasto a terra venerdì mattina poco dopo le 10, «l’istruttore lo ha seguito nella fase di decollo restando in volo – proseguono dall’Aeroclub –. Gli ha detto via radio di segnalare quando avrebbe lasciato Valbrembo, ma a quel punto non l’ha più sentito». Al posto della risposta del pilota 59enne, però, sulla frequenza di emergenza l’istruttore ha sentito il segnale Elt: «Ha subito pensato fosse successo qualcosa e ha allertato l’Aeronautica, fornendo le coordinate dell’ultimo segnale del transponder del Cessna, viste su Flight Radar. Ma nessuno si aspettava un incidente mortale».

Le difficoltà del maltempo

Un malore? Un guasto? Il disorientamento spazio-temporale dovuto alle nubi e alla foschia? «È un disorientamento tale da perdere la percezione della posizione o del movimento del velivolo – spiegano ancora –. Non capisci da che parte stai andando, se stai salendo o scendendo». Ciò che sembra certo, guardando i dati sul radar (fino a quando ha registrato il segnale del transponder del Cessna), è che Toninelli dopo essere decollato dalla pista bergamasca ha volato verso Ovest, cioè verso il monte Canto e Prezzate-Mapello, più che verso Terno d’Isola e l’Adda, secondo la rotta che invece aveva già percorso altre volte (almeno due da fine agosto) per coprire la distanza tra Montichiari e Valbrembo.

Le indagini

Saranno gli accertamenti dell’Ansv, l’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo, e della Procura a chiarire cause (la prima) e la dinamica dell’incidente. La Procura, infatti, potrebbe aprire un fascicolo di indagine per omicidio colposo a carico di ignoti. E non è escluso che venga disposta l’autopsia sulla salma del pilota. Ricomposta nella camera mortuaria del Papa Giovanni XXIII, sabato 7 novembre i fratelli di Toninelli hanno raggiunto l’ospedale di Bergamo per il riconoscimento.

Tra foschia e pioggia a tratti, sempre sabato 7 si è svolto anche il sopralluogo dell’investigatore dell’Ansv, che si è recato nell’area dello schianto per i rilievi tecnici in loco e su ciò che resta del Cessna, un aereo da turismo del 1980, posto sotto sequestro. In attesa della relazione conclusiva dell’Agenzia, non è detto che Via Dante disponga ulteriori accertamenti tecnici.

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