Cristian, morto a 18 anni: «Grazie a chi ci ha aiutati»
IL LUTTO. Colpito da una grave encefalopatia, nel 2010 in tanti si erano mobilitati per pagare le cure a Cuba.
Lettura 1 min.La comunità di Calolziocorte piange la morte di Cristian Vivino di soli 18 anni, che è deceduto nella sua abitazione di corso Europa, 141, in località Gerola, nella frazione Sala, a lato della statale per Bergamo.
La notizia della sua morte ha destato dolore e commozione nel ricordo della sua storia che aveva, nel 2010, mobilitato la popolazione di Calolziocorte, della Valle San Martino e anche delle zone vicine accogliendo l’appello di mamma Yadilis Lopez e di papà Raffaele per una raccolta fondi per contribuire a combattere la malattia rara che aveva colpito il piccolo Cristian, dopo soli otto mesi di vita. Il piccolo infatti era nato il 6 aprile 2008 sano e nulla lasciava presagire la lotta che ha accompagnato la sua vita e quella dei suoi familiari.
All’apparizione dei primi sintomi, i genitori hanno provveduto a far effettuare gli approfondimenti e da qui la diagnosi che evidenziò che il piccolo Cristian era affetto della «Sindrome Aicardi-Goutières», una grave encefalopatia genetica progressiva che aveva arrestato la crescita segnando in modo profondo il percorso della sua vita, considerato che non esiste un cura risolutiva. È seguito poi l’appello dei genitori per una raccolta fondi, con una gara di solidarietà di tantissime persone che aveva consentito di portare Cristian a Cuba, paese originario della mamma, al Centro internazionale per la riabilitazione neurologica dell’Avana, consentendo così di avviare un percorso di riabilitazione. Nel frattempo Cristian aveva potuto frequentare la scuola dell’infanzia di Sala, in via Erta, assistito con cura e amore dalle insegnanti di sostegno ai quali la mamma e il papà anche ieri hanno rinnovato i ringraziamenti per avere accompagnato il loro piccolo per alcuni anni.
«Dopo la diagnosi sulla malattia di nostro figlio – spiega il papà Raffaele – abbiamo portato avanti tutti i percorsi per rendere la sua vita migliore. Il nostro ringraziamento va a tutte le istituzioni che ci hanno sostenuto, agli ospedali di Bergamo, Merate e Lecco, che in questi anni ci hanno consentito di affrontare tutte le difficoltà. Da parte mia ho fatto il suo portavoce, in modo da poterlo sempre assistere con amore e dedizione. Negli ultimi anni è stato assistito con le cure palliative e il nostro ringraziamento va a tutti coloro che ci hanno supportato con tanta dedizione e tanto amore per il nostro Cristian».
Cristian lascia i genitori, le sorelle Melissa, Valentina e Rosina, zii e parenti tutti. In queste ore di grande dolore sono stati in tanti tra parenti, amici, conoscenti e semplici cittadini a portare il loro cordoglio ai familiari. I funerali sono stati fissati per oggi alle 15.30 nella chiesa parrocchiale di Sala, dove il feretro arriverà alle 15 per la recita del rosario. Dopo il rito funebre in chiesa la salma proseguirà per la tumulazione al cimitero di via Padri Serviti.
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