Ponte San Pietro, addio all’ex guardia
giurata Piero Chiesa

IL LUTTO. Amava i cavalli e si è sentito male proprio mentre era al maneggio. «Umile e disponibile».

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Se n’è andato mentre era al maneggio con i suoi amati cavalli, colpito da un malore che non gli ha lasciato scampo. Pietro Giacomo Chiesa, per tutti Piero, è stato a lungo una guardia particolare giurata in servizio in quella che oggi è la Sorveglianza italiana, dopo aver prestato servizio nell’Arma dei carabinieri durante gli anni di piombo.

In seguito aveva deciso di dedicarsi prima alla terra, visto che la sua famiglia era di origine contadina, e poi di entrare come guardia giurata nell’istituto di vigilanza dove ha trascorso tutta la sua attività lavorativa, diventando responsabile di squadra. Piero Chiesa aveva 71 anni ed era nativo di Treviolo. Incontrata poi l’allora fidanzata Nadia, che sarebbe diventata sua moglie, si è trasferito dopo le nozze a Ponte San Pietro. «Era una grande persona, umile e che amava davvero tanto i cavalli e la terra – ricorda l’amico ed ex collega Mirko Rossi –: Piero era una persona sulla quale si poteva contare, sempre disponibile e presente, oltre che un ottimo collega».

In passato Chiesa aveva frequentato un maneggio di Cavernago e poi, negli anni più recenti, il maneggio di Cassinone dove si trovava quando si è sentito male. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori del 118 e il trasferimento in ospedale, per lui non c’è stato nulla da fare. Ha donato le cornee. Legatissimo alla figlia Roberta e al nipotino, fino all’ultimo è stato accanto anche ai cavalli che tanto amava. Il suo legame con la terra e la campagna ne ha caratterizzato tutta la vita, come è stato evidenziato anche durante i funerali, celebrati nella chiesa parrocchiale di Ponte San Pietro.

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