Emorroidi, il caldo è un nemico. E l’alimentazione aiuta
LA SALUTE IN ESTATE. Le alte temperature non mettono sotto pressione soltanto cuore e circolazione. Possono peggiorare anche disturbi molto comuni come le emorroidi.
Lettura 1 min.Un problema che riguarda uomini e donne di ogni età, ma che in alcuni momenti della vita femminile, come la gravidanza e il post-parto, può diventare particolarmente frequente. Il primo passo per affrontarle ed evitare che compromettano la qualità di vita è vincere l’imbarazzo, che spesso si accompagna, e parlarne. Lo facciamo con la dottoressa Sara
Lauricella, chirurgo dell’Unità Operativa di Proctologia e Pelviperineologia del Policlinico San Pietro diretta dal dottor Sergio Agradi.
Cosa sono le emorroidi?
«Le emorroidi sono delle vene gonfie nella regione anale o nel retto inferiore. Le vene emorroidarie fanno parte del normale tessuto, ma possono diventare problematiche quando si ingrossano o si infiammano. Esistono due tipi principali di emorroidi: interne, all’interno del retto, ed esterne, intorno all’ano».
Come si manifestano e quando rivolgersi al proctologo?
«I sintomi possono variare, ma i più comuni sono sangue nelle feci o sulla carta igienica dopo aver evacuato, dolore durante la defecazione, prurito o bruciore intorno all’ano, sensazione di gonfiore o pienezza nella zona anale, difficoltà a evacuare le feci. Se si presenta uno o più di questi disturbi è bene rivolgersi al proctologo».
Quali sono le cause?
«Alcuni dei fattori che contribuiscono all’insorgenza delle emorroidi sono stitichezza cronica o diarrea frequente, sforzi eccessivi durante la defecazione a causa di una dieta povera di fibre, sedentarietà, gravidanza, obesità».
Come si curano?
«Dipende dalla gravità e dai sintomi. Le emorroidi infatti possono avere gradi diversi: grado 1 quando sono interne, grado 2 quando sporgono durante la defecazione ma tendono a ritrarsi da sole dopo la defecazione, grado 3 quando sporgono all’esterno dell’ano e richiedono un intervento manuale per essere riportate all’interno e grado 4 quando sporgono costantemente all’esterno dell’ano. Nei casi meno gravi, può essere sufficiente apportare modifiche all’alimentazione e allo stile di vita e, se danno prurito e dolore, utilizzare creme e unguenti per un sollievo temporaneo dai sintomi. Nei casi intermedi possono trovare indicazione trattamenti come la scleroterapia, che consiste nell’iniettare una soluzione che provoca il restringimento delle vene emorroidarie interne, oppure la legatura elastica, con l’uso di una piccola fascetta di gomma per legare la base delle emorroidi interne, interrompendo il flusso di sangue e causandone il restringimento. Infine nei casi più gravi potrebbe essere necessario un trattamento chirurgico che generalmente viene effettuato con ricovero breve ed eseguito con tecniche mini invasive poco dolorose».
Ma è possibile prevenirle?
«La corretta alimentazione può svolgere un ruolo importante nella prevenzione ma anche nel trattamento delle emorroidi. In particolare è bene aumentare l’assunzione di fibre (frutta, verdura, cereali integrali, legumi…), bere abbondante acqua e limitare il consumo di cibi piccanti e speziati, di alcol o caffeina».
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