«L’arte irregolare», un percorso di cura
tutto da esplorare
L’APPUNTAMENTO. «Medicina e arte irregolare» è il titolo del congresso nazionale sulle correlazioni tra medicina cardio-vascolare e arte irregolare, in programma sabato 3 ottobre, dalle ore 8 alle 18, nella Sala Teatro della Casa di cura Palazzolo di Bergamo.
Lettura 1 min.È l’incontro tra due mondi apparentemente distanti, ma in realtà connessi. «Medicina e arte irregolare» è il titolo del congresso nazionale sulle correlazioni tra medicina cardio-vascolare e arte irregolare, in programma sabato 3 ottobre, dalle ore 8 alle 18, nella Sala Teatro della Casa di cura Palazzolo di Bergamo. L’appuntamento è organizzato da quattro società scientifiche (Simv-Società italiana di medicina vascolare, Sidv-Società italiana di diagnostica vascolare, Sim-Società italiana di microcircolazione e Fcsa-Federazione centri sorveglianza anticoagulati) e dall’Associazione Tarcisio Merati, attiva a Bergamo nell’art brut. L’obiettivo, spiegano i promotori, è «divulgare, non solo agli addetti ai lavori ma anche alla popolazione generale, i nuovi concetti emergenti di sinergia, complementarità e potenziamento reciproco tra scienza e arte, capaci insieme di contribuire alla cura, alla salute e al benessere psico-fisico in senso trasversale e generale».
Il programma dell’incontro
Due le sessioni che scandiranno la giornata. La prima sarà dedicata al rapporto tra medicina vascolare e arte irregolare secondo le prospettive dell’arte, della psichiatria, della neurologia, della storia, delle scienze umane e della filosofia; la seconda, di taglio più tecnico, tratterà gli aspetti legati alla sofferenza cardio-cerebrovascolare con le sue conseguenze sulla salute mentale ed il benessere psico-fisico. E proprio per mettere in pratica questa sinergia tra scienza e cultura, nell’intervallo tra i due panel si terrà una performance musicale a cura del duo Melis-Ranieri del Politecnico delle Arti di Bergamo.
Fino al 10 ottobre presso la Galleria d’arte Ceribelli di Bergamo è stata allestita una mostra dedicata a Tarcisio Merati ed Edoardo Fraquelli, due maestri dell’arte irregolare
Il confronto proposto nell’incontro alla Casa di cura Palazzolo «si propone di esplorare l’intersezione tra la medicina e le forme d’arte non convenzionali, evidenziando come l’arte possa influire sul percorso di cura, sul processo di guarigione e sulla qualità della vita dei pazienti – si legge nel razionale del congresso, presieduto dall’angiologo Gabriele Alari e dalla storica e critica d’arte Bianca Tosatti –. In un’epoca in cui la salute e la creatività sono sempre più riconosciute come elementi interconnessi, questo evento mira a promuovere un dialogo tra professionisti della salute, artisti e studiosi d’arte. Un’opportunità unica per riflettere su come l’arte possa arricchire la pratica medica e migliorare l’equilibrio fisico, mentale e sociale dei pazienti».
L’appuntamento è aperto a tutti (iscrizione alla mail [email protected]), si svolge sotto l’egida dell’International Union of Angiology e ha ricevuto numerosi patrocini istituzionali. Fino al 10 ottobre, inoltre, presso la Galleria d’arte Ceribelli di Bergamo è stata allestita una mostra dedicata a Tarcisio Merati ed Edoardo Fraquelli, due maestri dell’arte irregolare.
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