«Saluto i cresimandi di Bolgare». La gioia dei ragazzi all’Angelus di Papa Leone

PIAZZA SAN PIETRO . Il Pontefice ha salutato il gruppo arrivato dalla Bergamasca con il curato don Davide. «Quando il Vangelo viene praticato, il Male crolla».

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Bolgare

«Saluto i cresimandi di Bolgare, Diocesi di Bergamo». E nel sole di piazza san Pietro, i cappellini arancioni cominciano a saltare su e giù. Hanno vissuto un’emozione speciale, la mattina di domenica 14 giugno a Roma, i 31 ragazzi che il prossimo anno riceveranno il sacramento della Cresima nella parrocchia di san Pietro di Bolgare. Papa Leone infatti si è rivolto direttamente a loro dopo la preghiera mariana dell’Angelus, salutandoli.

Il gruppo, guidato dal curato don Davide Rovaris e accompagnato anche da catechisti e genitori, ha portato in piazza San Pietro uno striscione con la scritta «Pellegrini di speranza - Parrocchia di San Pietro Bolgare».

Le parole del Papa

Partendo dal Vangelo della domenica, in cui Cristo vedendo le folle «ne sentì compassione», il Papa all’Angelus ha osservato che «fattosi nostro fratello, il figlio di Dio guarda l’umanità, vede l’oppressione che schiaccia, le ferite delle guerre, il vuoto del consumismo. Vede famiglie spezzate dal male e giovani illusi da falsi ideali. Gesù ama e soffre per noi, con noi. Come buon pastore, manda operai nel campo del mondo, che devono dare il conforto di Dio a chi soffre, portare speranza dove c’è afflizione. Quando il Vangelo viene praticato, il Male crolla, come una malattia che finisce. È così che lo sguardo di Gesù trasforma la realtà».

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