Tre comunità accolgono i nuovi parroci

L’INGRESSO IN PAESE. Ad Antegnate è arrivato don Allevi, Gorlago abbraccia don Belotti e Verdello don Pedrini. Nel paese della Bassa la Messa con il Vescovo di Cremona Napolioni: «La Chiesa sia una casa dalle mani tese».

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Tre comunità hanno accolto nel finesettimana i nuovi parroci. Antegnate ha dato il benvenuto al nuovo parroco don Giuseppe Allevi. Ex curato a Mozzanica prima e a Calvenzano poi (si parla di parecchi anni fa), il sacerdote originario di Misano Gera d’Adda è stato salutato alle 10.15 di domenica dal sindaco Simone Nava sul sagrato della chiesa di San Michele Arcangelo. «Antegnate – ha affermato il primo cittadino – le apre le sue porte e le augura di sentirsi presto parte di essa, trovando nelle persone che incontrerà non soltanto dei parrocchiani ma dei compagni di strada con i quali condividere questo nuovo tratto di cammino».

Subito dopo è iniziata la Messa solenne d’ingresso presieduta dal Vescovo di Cremona Antonio Napolioni, che nell’omelia ha ricordato ciò che deve essere oggi la Chiesa: «Un fatto umano, uomini e donne, gruppi, famiglie, relazioni». «La Chiesa non dev’essere – ha spiegato – una società perfetta o di perfetti, ma una casa dalle mani tese per condividere il dono con chi ancora non l’abbia ricevuto». Al termine della celebrazione è stato don Giuseppe a prendere la parola. «Nella nostra vita – ha detto – percorriamo diverse strade. Strade che a volte, nella nostra esistenza, nel nostro conoscerci, si incrociano, specialmente per noi preti che prestiamo servizio in tante comunità: in tutto questo cammino il riferimento, la certezza è il Risorto, è il Maestro, che ci è sempre accanto». Al termine della Messa, festa di benvenuto all’oratorio.

L’insediamento di don Belotti a Gorlago

Gorlago ha accolto invece domenica mattina don Cristian Belotti, nuovo parroco, che prende il posto di don Giovanni Locatelli, ora parroco a Leffe. Un corteo ha accompagnato il sacerdote nel suo ingresso ufficiale, in una giornata di festa che ha coinvolto l’intera comunità, insieme alle istituzioni, alle associazioni, ai volontari e a tanti cittadini.

A condividere questo momento anche la comunità di Solza, dove don Cristian ha svolto il suo precedente incarico, accompagnata dal sindaco Simone Biffi. Una presenza sottolineata con gratitudine dal primo cittadino di Gorlago, Maria Elena Grena, che nel messaggio di benvenuto davanti al municipio ha augurato al nuovo parroco «una missione pastorale ricca di incontri, relazioni e soddisfazioni».

Un ingresso vissuto non come un semplice cambio alla guida della parrocchia. Nell’omelia della Messa nella parrocchiale, il delegato vescovile e parroco di Zandobbio, don Marco Grigis, ha parlato di «rinnovo di un’alleanza di fede», invitando la comunità e il nuovo parroco a mettersi in gioco. E proprio la parola insieme è stata al centro del primo messaggio di don Cristian alla sua nuova comunità. «È un termine importante – ha detto – e il cammino sinodale della Chiesa italiana significa viverlo davvero». «La comunità cammina insieme, partendo da un primo passo: pensare insieme», ha aggiunto.

A Verdello don Cristiano Pedrini

Particolarmente colpito dall’accoglienza che gli è stata riservata per due giorni si è detto il nuovo parroco di Verdello don Cristiano Pedrini, 58 anni. Quest’ultimo sabato è stato portato in corteo alla chiesa parrocchiale accompagnato dal sindaco Fabio Mossali, e da quello di Castelli Calepio, che comprende la parrocchia di Tagliuno, dove il sacerdote è stato parroco, Adriano Pagani. La festa è poi continuata ieri con ancora la Messa in parrocchiale e il pranzo in oratorio: «Io non so bene cosa farò – è il messaggio che il neoparroco ha rivolto alla comunità, che gli ha fatto dono di una veste –. Posso solo dirvi che ce la metterò tutto. Sono poi convinto che non sarò solo, tutti noi faremo questo cammino insieme». Di sicuro il sacerdote potrà contare sulla collaborazione dell’amministrazione comunale: «Verdello è una comunità complessa e multiculturale con tutte le sue contraddizioni – ha sostenuto il sindaco –. Ma Comune e parrocchia collaboreranno insieme per renderlo un pezzo di mondo dove è bello vivere».

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